 Commento a orsi e tori del 10/9/11
Siamo alla frutta. Abbiamo una classe politica così morbosamente attaccata al cadreghino che non riesce a muoversi senza il consenso delle numerose e vergognose caste. Avevo sperato che Berlusconi, non essendo un politico di professione, potesse fare qualcosa di buono in merito alle riforme, quelle vere. Invece ha fatto poco e soprattuttto non ha saputo e ancora adesso non sa imbrigliare il nostro spaventoso debito pubblico che pesa come un macigno e saccheggia le nostre tasche. Costantemente preso dalle beghe giudiziarie ha finito per incartarsi. E purtroppo non da segni incoraggianti. Sembra un pugile suonato. Non reagisce nemmeno alle insulse prediche che vengono dalla coppia merkozy. Due personaggi che credono di poter guidare l'Europa ma che non saprebbero gestire nemmeno un supermercato. Sono stati criticati anche da Kohl e Delors, due loro connazionali europeisti convinti, ma la squallida coppia procede speditamente verso la distruzione totale dell'Europa. E udite, udite ora anche la salgado sale in cattedra. Insomma siamo diventati lo zimbello di una Europa sgangherata. Eppure di consigli e stimoli al governo dalle pagine di questo giornale ne sono partiti tanti. E adesso?. Cosa ne sarà dei nostri risparmi?. Come pensa il governo di salvare l'Italia da questi feroci attacchi speculativi?. Con l'aumento dell'IVA?. Con il contributo di solidarietà?. Con la sacrosanta lotta all'evasione?. Non bastano. Sono d'accordo con lei. Ci sono costi che ad ogni piè sospinto dicono di voler tagliare come quelli della politica, del sottobosco dove si rifugiano i galoppini trombati, degli enti inutili. Ogni giorno nei TG c'è una passerella di politici che si mostrano preoccupati per i giovani disoccupati, per i precari, per i mobilitati, per i cassintegrati, per i meno abbienti. Fa bene al cuore sentirli parlare così. Poi però partono per le ferie e ci vanno a spese nostre. E se non possono andare loro perchè vecchi e decrepiti ci mandano i familiari. E si, perchè sottrarre le spese di viaggio alle loro misere (?) prebende li farebbe star male. Quanti ex presidenti della Repubblica e delle Camere, anche difensori a chiacchiere del proletariato, rinunciano all'auto blu, alla scorta e ad un ufficio nel Senato e nella Camera dei Deputati?. Nessuno. Possiamo sopportare ancora tanta ipocrisia?. Possiamo ancora sorbirci i sermoni della Camusso che, con il cappello alla "tredicieunquarto", emette la sua condanna per il quadrigemino provvedimento partorito dal governo che grava soprattutto sul reddito fisso ma che non dice niente sui privilegi di cui godono i sindacati?. Perchè non parla dei rimborsi di oltre seicento milioni di euro che ricevono annualmente dallo Stato per i 730 e per i patronati che svolgono pratiche sottratte ai professionisti e agli istituti previdenziali per giustificare la loro esistenza e aumentare i loro introiti?. Perchè non dice niente dei miliardi che amministrano senza dover rendere conto a nessuno con uno straccio di bilancio?. Perchè non parla delle migliaia di distaccati sindacali, nonostante Brunetta, nel solo settore pubblico che gravano sul bilancio dello Stato?. E alla fine della loro carriera la politica li premia facendoli accomodare sugli scranni del parlamento italiano ed europeo. Ho seguito su class/cnbc l'appuntamento annuale di Cernobbio. Quanti bravi professionisti ha l'Italia!. Quanti economisti italiani saprebbero traghettarci verso un risanamento vero!. Invece dobbiamo sorbirci i tanti scilipoti e calderoli. Credo che a questo punto Berlusconi debba fare un gesto alla Zapatero. Da persona intelligente qual è deve lasciare perchè ha perso ogni spinta propulsiva. Il suo tempo è finito e gli italiani non possono vedere naufragare i loro risparmi perchè il governo è costantemente preso dagli avvisi giudiziari. Ci vuole un governo del Presidente della Repubblica composto da professionisti ed economisti seri di cui l'Italia abbonda che, appoggiato da maggioranza e opposizione, sappia andare al cuore dei problemi. A mio parere a questo punto è l'unica soluzione possibile per ridare credibilità all'Italia anche se il costo dovesse essere quello di fornire al premier un lasciapassare che lo sollevi dalle beghe giudiziarie. Ci vogliono persone come Monorchio e Aletta che hanno avuto il coraggio di proporre un articolato che sa fornire soluzioni. Dr Panerai faccia un ulteriore sforzo e da queste pagine consigli il presidente Napolitano di sbrogliare questa matassa convocando maggioranza e opposizione perchè, come giustamente paventa lei nel suo ultimo articolo, i giovani e i soliti tartassati sono stanchi di aspettare e tra non molto potrebbero essere pronti a tutto.
Dino Cilli
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