 Marchionne - De Meo Mi trovo quasi sempre d'accordo con Lei per la chiarezza delle idee, frutto anche di informazioni spesso non banali, che lei utilizza con coraggio ed onestà, vedi caso Rovati. Ho letto l'elogio di Marchionne su cui mi trovo d'accordo. Ho solo una perplessità sul suo operato: non ho mai capito come mai ha lasciato andar via il Dott. De Meo. A parte la performance come A.d di Alfa Romeo, che non so valutare, mi sembra che come Direttore Marketing o comunque come principale artefice della comunicazione istituzionale (sfruttando forse anche l'opera iniziata da Lapo Elkann) e soprattutto dei singoli marchi, che poi nel loro insieme contribuiscono in modo determinante all'immagine complessiva di Fiat , Lancia ed Alfa Romeo, abbia fatto un lavoro eccezionale e direi rivoluzionario, rendendo up to date un marchio abbastanza "scoppiato" e prima sempre più orientato a fare una pubblicità di tipo promozionale. Quando il consumatore compra il prodotto quasi esclusivamente per il prezzo o la promozione e non per l'immagine e la qualità (ovviamente adeguata al prezzo) vuol dire che il marchio diventa poco rilevante e la sua personalità sbiadisce. Mi sembra che negli ultimi tempi Fiat abbia perso questo momentum e sia ritornata ad un ottica sempre più promozionale, difensiva, al massimo di category (comprate auto a metano!) che porterà a perdite di quote e di immagine, e soprattutto a perdita di Personalità dei singoli brands, mentre Volkswagen (a cui è approdato il sig. De Meo ) abbia ripreso l'iniziativa alla grande. Capisco che nel valutare i trends bisogna tener conto che nel 2009 gli incentivi sulla rottamazione favorivano i modelli Fiat (metano e Gasolio) e che lo scacchiere geografico favorisce Volkswagen, forte in Cina , in Brasile e negli USA, ma da uomo di Marketing (di scuola Lever dal 1968) sono convinto che l'uscita del sign De Meo abbia favorito VW e penalizzato Fiat più di quanto si possa immaginare. D'altronde, a parte tutte le elucubrazioni macro e microeconomiche, secondo me la storia la fanno (anche ) gli uomini. La stessa insistenza di VW per Alfa Romeo mi fa pensare che il Dott. De Meo abbia qualche buona idea in proposito. Mi domando se sarebbe possibile ricomporre la coppia che, secondo me, è complementare, nell'interesse della Fiat e dell'Italia, perché è vero che se va bene la Fiat, anche l'italia va bene.
Giuseppe Tarditi
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