10/09/2012 - Ore: 11.43 La determinazione della Bce apre la strada verso quota 17.000 del Ftse Mib Di Massimo Brambilla
Il primo segnale rialzista è finalmente arrivato: la reazione dei mercati, soddisfatti dal progetto articolato presentato giovedì dalla Bce, ha spinto i principali indici azionari occidentali al di sopra dei massimi dell’anno segnati in marzo, lasciando quindi in tendere la voglia di proseguire oltre.
Il Dax ha infatti conquistato quota 7.200 , mentre a Wall Street l’S&P500 è volato oltre la soglia a 1.420 e il Nasdaq oltre quella a 3.125. nel frattempo, il sensibile deprezzamento del decennale tedesco e il contestuale apprezzamento dei corsi dei bond spagnoli e italiani fornisce il giusto sostegno a questo cenno di uscita dai porti sicuri, accompagnato dall’apprezzamento dell’euro contro le principali valute: la moneta unica è giunta infatti a un passo dal livello di 1,28 contro dollaro, oltrepassando perfino 1,21 contro franco svizzero, nonostante la Snb ne approfitti per vendere gli euro accumulati in riserve nella difesa della parità fissata a 1,20.
A piazza affari il Ftse Mib, guidato dalle banche e per questo rimasto molto più indietro rispetto al Dax, ne ha approfittato per lasciarsi alle spalle il robusto ostacolo a quota 15.000, rimasto inviolato fino a metà agosto e che costituisce ora il primo sostegno (il successivo è tra 14.700 e 14.500, limite estremo per non perdere la spinta estiva in occasione delle possibili fasi di assestamento), giungendo a contatto con la resistenza a 16.200 punti, ultimo ostacolo di rilievo prima del massimo del 2012 segnato in marzo a quota 17.000-17.150.
Per Mediobanca, infatti, l’effetto composito positivo sulla valutazione derivante da rendimenti sui Btp inferiori di 100 punti base è di circa il 19% per l’indice di piazza Affari e questa percentuale dovrebbe quasi raddoppiare in un teorico scenario ottimale di persistenza di bassi rendimenti. Questo è il risultato di tre fattori: un maggior fair value basato sul discounted cash flow, un sostegno al Pil (per gli analisti di piazzetta Cuccia 200 punti base in meno di yield sono necessari per avere un impatto positivo sul Pil dell'1%, con un'incidenza del 13% sull'azionario) e minori oneri finanziari. Inoltre, ogni 100 punti base in meno di costi del funding la valutazione di mercato complessiva del 2012 sale del 3%. Nello scenario migliore, con minori costi del funding che incidono su tutto il debito in circolazione, per ogni 100 punti base la valutazione del mercato 2012 salirebbe del 16% circa.
Fino a quota 17.000-17.150 del Ftse Mib esiste quindi un facile spazio di ascesa per proseguire il rialzo estivo, mentre al di sopra di questa insidiosa soglia, inviolata dalla caduta dell’agosto 2011 nonostante i due tentativi di sfondamento avvenuti nell’autunno 2011 e in tutto il primo trimestre del 2012, significherebbe uscire dai minimi in un’ottica di medio-lungo periodo attirando anche gli investitori di più ampio respiro.
Nel mese di settembre il semaforo di borsa è quindi verde, richiedendo come unica conferma il sì della corte costituzionale tedesca sull’Esm atteso per il 12 settembre, dopodiché l’attenzione tornerà ai primi di ottobre sulla Grecia dove la Troika stilerà il suo rapporto sull’andamento dei piani di risanamento imposti e sulle reali necessità finanziarie. In questo periodo verrà anche affrontato il tema più ostico relativo alla centralizzazione presso la Bce del controllo sulle banche, che in Germania potrebbe richiedere un referendum dove i cittadini tedeschi esprimerebbero a quel punto un giudizio sulla moneta unica.
Nel frattempo la spinta rialzista può essere sfruttata senza eccessivo sbilanciamento, magari sulla possibile correzione di 2-3 sedute a cui si potrebbe assistere nel corso di questa settimana, sia in un’ottica di trading veloce sulle banche al momento più reattive (ma che sono anche le più rischiose, come Ubi, Mps e Banco Popolare), sia sugli istituti più affidabili (Intesa Sanpaolo è in cima alla lista) e sia ancora su altri titoli al di fuori del bollente comparto bancario: in questo caso il perimetro di osservazione potrebbe essere ristretto a Finmeccanica, Atlantia, A2a, Lottomatica, Luxottica, Mediaset, Prysmian e Campari, anche se molti broker aggiungono alla lista Enel e Telecom.
ma se leggi solo zingales e boldrin ......e ascolti giannino Guarda l’unico di cui ho letto qualche articolo, non testi, o sentito parlare in TV, avendone buona impressione è stato Giannino. Degli altri non ricordo d’aver letto o sentito niente, forse l’ho fatto ma non mi son rimasti impressi. Ma in sostanza che dicono quegli economisti ? ( il Prof. Sergio Ricossa diceva sempre di diffidarne, ma lui era ed è un liberale ......)
R:conferenza ue di mercoledì si , avevo mal interpretato : teleconferenza non già per annunciare solo, ma ancora per approvare l’accordo con dilazione di 2 anni e spartizione del costo (problema anche sui ns corbezzoli , già citata da fedez). Penso comunque che oggi la notizia abbia contribuito al recupero dall’ 13 in poi.
guarda che lui sarà antipatico e rentier ma di quel libro non ha scritto neanche una sillaba altrimenti non te lo avrei suggerito gli autori sono tutti economisti e ricercatori non saranno ortodossi qualcuno di loro pure ma neanche marxiani quindi è facoltativa .... capisco che non sia una lettura obbligatoria e non rientri nel programma ma se leggi solo zingales e boldrin ......(e ascolti giannino "ahhhh il debito pubblicoooo " ) non so neanche cosa abbiano scritto se ti capitasse qualche cosa pubblicata da loro fammi un fischio tentar non nuoce se poi tu lo leggessi rileggessi e trileggessi eventualmente potremmo aprire il dibattito
R:1_non lo scarichi perchè lo pubblica lui ? 2_strano 1_non è una questione di prevenzione personale ma una esclusione, per una questione esistenziale di tempo sempre insufficiente, dal leggere testi scritti o proposti da parte di qualcuno che in precedenti letture ho trovato capace di interpretare la realtà solo in ottica molto di parte. Che per di più sia un rentier bilioso me lo rende molto più sgradevole di un non rentier bilioso ma in buona fede 2_sarà mica per la fissazione della conferenza UE di mercoledì per l’annuncio sulla Grecia?
mio portafoglio Ho venduto ieri Pirelli a 8,52 e Amplifon a 3,41, ricomprate queste ultime stamattina a 3,35. In portafoglio sono ancora long su A2A da 0,4006 e su Trevi da 5,34.
Che noiose queste pubblicità a tutta pagina sul sito. Troppo invadenti.
scaricatevi da micromega scusa zampa, ti ringrazio della segnalazione ma non ho tempo per leggere anche ciò che pubblica quel rentier bilioso ( forse perchè non si è mai divertito con i mercati ) di Flores d’Arcais. Non puoi anticiparmi il concetto, sarei pronto a rileggerlo 5 volte ?
androgino o forse sarà il prozac ? signori siamo su scherzi a parte per chi non lo avesse ancora capito consiglio di approfondire e di lasciar perdere i mercati per iniziare scaricatevi da micromega "oltre l’austerità " di sergio cesaratto e altri leggerlo 3 volte poi fatemi sapere
picco a 3,9 a bhè sarà stato un errore, io guardavo il grafico interattivo altrove ed ho inteso la domanda in altro senso, che sottoperformava come ieri.
Pallocchio>UCG Forse è penalizzata dallo spread in risalita? comunque ora ha seguito il rialzo di Dax e futSeP, diversamente da ISP, per mia fortuna. Non so se pesa sulle ns banche la questione posta ieri dalla relazione di Mediobanca sull’impennata dei crediti in sofferenza, ma non credo
R:Mi interessa che ci stiamo avvitando in regime autoritario che ci rende tutti più poveri e schiavi purtroppo quello che dici è vero ma dopo aver toccato il fondo e secondo me non lo abbiamo ancora toccato ci salverà solo la consapevolezza di ognuno di noi che così non si può continuare, cosa che è ben lontana ora ma dovremmo cambiare tante cose in futuro volenti o nolenti anche in modo non troppo soft
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