29/06/2012 - Ore: 19.32Come tenere lontani a lungo i dobermann dei mercatiDi Gabriele Capolino
 Al venticinquesimo Summit in due anni, il rischio è quello di vedere un film di cui si sa già come va a finire. Dichiarazioni immediate di grande successo, dettagli pochi o nessuno, rinvii ad altri immediati appuntamenti per precisare meglio il contenuto delle misure prese, successivi passi attesi per l’autunno e l’immancabile happy ending atteso per dicembre. Questa è la liturgia comunitaria, fatta da burocrati che non hanno certo il passo dei mercati ma neanche quello dei normali lavoratori.
E la liturgia dei mercati? Iniziale ritirata delle frange più timorose dei ribassisti, rimbalzone (anche perché i volumi negoziati degli ultimi tempi erano molto rarefatti) e poi attesa di capire lungo il weekend se anche l’ultima officiata dagli euroleaders sia una mezza messa come le altre e rimettersi a vendere il vendibile dal lunedì successivo. Sarà così anche questa volta?
Il copione in apparenza è più serio. Al di là delle cifre sparate sui piani di crescita, il vero punto è che si sposta la vigilanza delle banche in capo a una sola autorità, la Bce. In questo modo si spezza un maledetto circolo vizioso, quello per cui se una banca nazionale era in crisi doveva essere salvata dal suo paese. Se quest’ultimo a sua volta è in crisi (cosa frequente, purtroppo) il risultato è che le risorse per salvare la banca vanno a detrimento del rating del paese; quest’ultimo, declassato, deve pagare un maggior costo del debito e sofrre del ribasso del valore dei suoi titoli di stato, che normalmente sono copiosamente detenuti dalla stessa banca in crisi, che per questo peggiora di salute e così via. Ora si afferma il principio per cui tutte le banche sono sottoposte a una sola vigilanza, e granzie a questa cessione di sovranità bancaria se una banca è in crisi, i soldi per salvarla saranno reperiti a livello sovranazionale, quindi con risorse derivanti da un rating migliore. Di tutte le decisioni del Summit, questa è la più immediatamente foriera di buone implicazioni. Perché, non bisogna mai dimenticarlo, quella europea è una crisi bancaria per prima cosa.
Poi c’è il conto taglia spread. Innovazione lucidissima di Mario Monti e del suo entourage, che però difetta di dettagli (eppure il tempo per metterla su un po’ più robusta gli euro burocrati ce l’avevano) e privilegia l’effetto annuncio. E anche qui giriamo intorno alle carte: poiché la Bce ha molti limiti nel sottoscrivere titoli di stato dei singoli paesi, per statuto, allora la Uem la nomina broker dei fondi salva stati (Efsf ed Esm): comprerà per loro conto Btp o Bonos quando si riterrà che lo spread tra i paesi che stanno facando i compiti a casa ma non sono ancora usciti dalla crisi avranno spread troppo alti rispetto alla Germania. Non è un Quantitative easing del tipo di quello che fa la Fed (che compra e basta senza rendere conto a nessuno) ma è la versione europea. Non è chiaro se i soldi li tireranno fuori i fondi sallvastati e o se questi ultimi si limiteranno a garantire eventuali perdite in conto capitale alla Bce (più probabile, vista la dotazione non stratosferica di euro che hanno). Ma intanto l’effetto annuncio da solo è servito per allontanare i dobermann che stavano azzannando le finanze pubbliche di Italia e Spagna.
Ora servirà qualcosa di più preciso per fare in modo che i dobermann non ritornino presto. Per esempio, una bella dichiarazione in stile Banca centrale svizzera. Che per evitare il continuo apprezzamento della sua valuta ha affermato solennemente che non avrebbe tollerato un cambio superiore a 1,20, essendo pronta a stampare moneta pur di far fronte a qualsiasi domanda. Da allora il cambio è fisso lì: lo speculatore il denaro lo paga, la banca centrale lo stampa: rischioso mettersi contro di lei.
Ma chi potrebbe fare una dichiarazione del genere? Forse basterebbe che Mario Draghi, presidente della Bce, in una prossima conferenza stampa dicesse che troverebbe molto strano, per non dire ingiusto, che i paesi in regola con il processo di risanamento delle finanze pubbliche pagassero il loro debito più di 300 punti dei paesi virtuosi. Probabilmente questo basterebbe a levarsi di torno i cagnacci per più di qualche giorno o qualche settimana.
Inviato il: 24/07/2012 10.57
Da: anonimo
chi perde la guerra?avrei solo una piccola osservazione da fare qui la guerra la perdono eventulamente se si dovesse parlare di sconfitta anzichè di liberazione, tutti anche la germania. Infatti se uscissero dall’euro tutti i paesi mediterranei o se si ponesse mano ad un’europa a due velocità, sarebbe i tedeschi a vedersi attaccati e sconfitti nel loro export infra o extra cee. Rammentiamo sempre che i costi tedeschi vengono ben mascherati dall’uso di una moneta comune che non ci appartiene se adottata, come fin’ora, in questi termini, modalità e regole.
Inviato il: 23/07/2012 02.47
Da: anonimo
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Inviato il: 22/07/2012 02.37
Da: anonimo
MtjiTKjNfAWQDgaPa dicembre la terpreatuma arriva anche a -40b0 in lapponia! (e un paio di anni fa ci fu un record di -52b0!!)io, quando vivevo a turku, sono arrivata ad un massimo di -24b0 freschino, sec ma bellissimo!! ..e la neve .monagne di neve ad ogni angolo di strada, il bianco che acceca gli occhi e che compensa il buio praticamente costancte dell’inverno finlandese (a fine dicembre/inizio gennaio ci sono solo 2 ore di luce al giorno e8 un’esperienza allucinante, nel vero senso della parola!!)tutto questo era solo per dire: aaah, che nostalgia che mi hai fatto venire federica!! voglio tornare in finlandia!! voglio rivedere babbo natale e le mie amiche renne!!
Inviato il: 17/07/2012 21.09
Da: anonimo
JAMdmBnYSSAncora una volta la critica dtoismra di essere arretrata. La storia e8 piena di esempi di autori, pittori o artisti in genere che la critica inizialmente considerava nei modi peggiori e solo in seguito riconosceva il loro valore. Detto cif2 non mi stupisce pif9 di tanto che questa volta a farne le spese sia un genere come gie0 acaduto in passato, voglio perf2 precisare alcuni punti.Distinguere tra letteratura alta e letteratura di intrattenimento e8 qualcosa di impossibile, la letteratura e8 intrattenimento, un intrattenimento costruttivo perche9 in grado di veicolare messaggi, di emozionare, di far riflettere.Naturalmente i messaggi veicolati possono essere positivi o negativi ma questo non influisce sul fatto che sempre di letteratura si parli. Sonata a Kreutzer di Tolstoj ha un messaggio negativo, inutile negarlo, ma nessuno si sognerebbe mai di dire che non e8 letteratura.Libri come la biografia di costantino (il tronista) quella non e8 letteratura, quello e8 un monnezzone.Anche sul fatto che la letteratura deve essere impegnativa mi sembra pif9 un discorso di chi odia leggere ma e8 obbiligato a farlo e per evitare di ammettere di essere lui a non amare la letteratura preferisce scaricare la responsabilite0 su altro.Come dice Licia io mi sono divertito a leggere I libri della Austen, di Hugo, di Zola, ecc. La letteratura spesso e8 pesante ed impegnativa per come viene trattata a scuola, faccio l’esempio di Shakespeare, a scuola come venne trattato dalla mia professoressa sembrava pesante e noioso. Se mi avessero detto che alcuni anni dopo avrei letto tutte le opere probabilmente sarei morto dalle risate.Caso volle che solo un anno dopo la fine delle superiori le lessi tutte. Shakespeare sa emozionare, sa far piangere ma sa far ridere anche con battute un po’ ose8 (mi viene in Romeo e Giulietta atto 2 scena 1 il discorso tra Benvolio e Mercuzio). Ora non direi che Shakespeare e8 impegnativo nel senso indicato da Cortellessa, cosa facciamo degradiamo pure lui?Il fantasy e8 diseducativo.Frasi del genere possono essere dette solo da chi il fantasy non lo conosce nemmeno per sentito dire. Senza addentrarsi troppo di messaggi educativi nei fantasy se ne trovano moltissimi, ad esempio il valore dell’amicizia, ecc.Ripeto ci sono grandi autori che nei loro libri inseriscono messaggi che non e8 possibile definire educativi (non dobbiamo certo ripetere ad esempio quanto detto su Tolstoj dopo la sua conversione e sui messaggi che traspaiono dai suoi libri successivi)forse mi sono perso un pezzo ma quando la letteratura e8 diventata morale?Diseducativi perche9 abituano il lettore a leggere libri che appassionano, o che divertono al posto della vera letteratura pesante?Gradirei spiegazioni in merito perche9 da quello che ho letto si tratta solo di semplici affermazioni senza una spiegazione chiara ed io per abitudine ignoro quelle persone che criticano senza motivare in maniera logica.Infine permettetemi una provocazione, parlando di grandi classici L’odissea non vi troviamo forse mostri, creature mitologiche, maghe mi ricorda qualcosa un attimo ma non sono forse elementi del fantasy?E se qualcuno prendesse l’odissea cambiasse i nomi e lo ambientasse in un periodo un po’ medievaleggiante qualcuno potrebbe dire che non e8 fantasy?Allora anche questo degradato a monnezzone?
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Fino al 1991 in Italia le azioni si compravano e si vendevano Alle Grida: gli specialisti dei vari titoli,
allora agenti di cambio, gridavano gli ordini ai loro colleghi, accompagnandoli con gestualita' ben precise,
tutti intorno alle corbeilles (i recinti) di palazzo Mezzanotte. Al centro delle corbeilles un funzionario
raccoglieva tutte le notifiche, in modo che il comitato direttivo alla fine della seduta fosse in grado di
pubblicare il listino ufficiale. Per chi l'ha vissuta, era un'esperienza esaltante. Riproviamo a crearla,
con il vostro aiuto. gcapolino@class.it
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