07/06/2012 - Ore: 19.05Rendimenti e valori da fine del mondoDi Gabriele Capolino
I mercati sembrano indicare il mondo sta volgendo al termine. Dal desk di Banca Akros è partita un’analisi che è in realtà un insieme di paradossi per descrivere la realtà dei mercati finanziari. Eccoli.
1) Il rendimento dei titoli di stato Usa a 10 anni (1,56%) è solo a un centesimo di distanza dal suo minimo degli ultimi 200 anni, realizzato nel novembre 1945
2) Il rendimento dei titoli di stato olandesi (1,61%) è il più basso da 500 anni a questa parte
3) Il rendimento dei bund tedeschi a 10 anni (1,20%) è il più basso negli ultimi 200 anni (salvo il periodo di iperinflazione del 1923/1924)
4) Il governo francese paga un rendimento a 10 anni (2,36%) dei suoi titoli di stato, mai così basso da 260 anni
5) Nel Regno Unito invece i Gilt a 5 anni hanno un rendimento che è il minimo degli ultimi 110 anni
6) La capitalizzazione di borsa del settore finanziario italiano è ora la stessa della sola Colgate-Palmolive (47 miliardi di dollari)
7) La capitalizzazione di mercato di tutto il comparto finanziario dell’Euro-zona (361 miliardi di dollari) è inferiore a quella del solo comparto canadese (377 miliardi)
8) Tutta la borsa spagnola e quella italiana messe assieme hanno un valore che supera di poco quella della sola Borsa di Taiwan (396 miliardi di dollari contro 368 miliardi)
9) La capitalizzazione di tutta la borsa portoghese (16,4 miliardi di dollari) è la stessa di quella della sola società di grande distribuzione Whole Foods, che è al 191 esimo posto tra le più grandi società Usa
10) La capitalizzazione di tutta la borsa greca (5,8 miliardi di dolalri) è la stessa di quella di TripAdvisor, il portale di suggerimenti di viaggio che è al 400esimo posto per grandezza nell'indice S & P 500
11) Il Credit default swap (Cds) sull’Italia, ovvero la polizza di assicurazione dal rischio di default dello stato, è più caro di quello del Libano. Il Cds sul Portogallo è più caro di quello sul Venezuela, e il cds sulla Spagna risulta sostanzialmente più alto di quello dell’Iraq
Insomma, per i mercati i Maya hanno ragione?
Inviato il: 07/06/2012 21.55
Da: anonimo
i ribassisti guadagno eccome.....i piccoli investitori possono solo acquistare, i grandi investitori possono vendere e chiudere in acquisto i titoli quando sono scesi guadagnando la differenza algebrica, con futures o con prodotti derivati quali i put. La speculazione prevale, e le agenzie di rating fanno gran festa al ribasso. Aveva ragione il ministro Tremonti che diceva se non ci fossero i derivati (quelli speculativi al ribasso) la borsa in tutti i mercati mondiali non avrebbe i problemi odierni. Sono stati inventati per prodotti difensivi, invece sono offensivi all’economia. Eliminate i derivati e vedremo una borsa più seria ed equilibrata. I politici queste cose le conoscono e se vogliono possono porre rimedio. Ormai è stato rasentato il fondo della serietà.
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Fino al 1991 in Italia le azioni si compravano e si vendevano Alle Grida: gli specialisti dei vari titoli,
allora agenti di cambio, gridavano gli ordini ai loro colleghi, accompagnandoli con gestualita' ben precise,
tutti intorno alle corbeilles (i recinti) di palazzo Mezzanotte. Al centro delle corbeilles un funzionario
raccoglieva tutte le notifiche, in modo che il comitato direttivo alla fine della seduta fosse in grado di
pubblicare il listino ufficiale. Per chi l'ha vissuta, era un'esperienza esaltante. Riproviamo a crearla,
con il vostro aiuto. gcapolino@class.it
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