11/05/2012 - Ore: 16.58La perdita-monstre di JP Morgan può fare bene al mercatoDi Gabriele Capolino
 Jamie Dimon lo ha detto esplicitamente: la perdita-monstre di Jp Morgan (2 miliardi di dollari nelle ultime sei settimane, con un altro miliardo probabile per la fine del secondo trimestre) tra le altre cose porterà acqua ai fautori della Volcker Rule. Al Ceo di Jp Morgan ovviamente ciò dispiace, perché a lui come alle altre grandi banche americane non garba proprio per nulla la regola che porta il nome dell’ex presidente della Fed stessa, Paul Volcker, tornato in auge alla veneranda età di 85 anni come consulente personale del presidente Barack Obama.
L’ ex banchiere centrale era il “tall man behind me” (è infatti alto 2,01 cm) che Obama aveva indicato in una conferenza stampa nel gennaio 2010 per dire che Volcker avrebbe riformato il modo con cui le megabanche americane avrebbero operato, onde evitare rischi di catastrofi planetarie. La regola Volcker all’inizio era infatti molto semplice: le banche commerciali non potevano speculare sui mercati finanziari e in particolare dei derivati con i soldi dei depositanti. Fine.
Ma sono passati più di due anni da quella dichiarazione è la montagna ha partorito un topolino, per giunta ritardato. Infatti, tra il dire e il fare ci sono di mezzo i lobbisti delle megabanche, e a Washington la Volcker rule si è trasformata in un papello di 530 pagine, così ponderoso da renderlo di fatto inapplicabile. E la Federal Reserve ha reso noto che le banche americane avranno fino al 21 luglio 2014 per adeguare le loro attività in linea con la Volcker rule.
La speranza è appunto che 2 miliardi di perdita realizzati un mercato opaco e su un derivato che in teoria era stato creato per proteggere i rischi di una banca, diano nuovo slancio a Obama e ai suoi uomini per riprendere l’originale regola Vocker, soprattutto alla vigilia di una campagna elettorale in cui il presidente uscente ha come cavallo di battaglia la difesa della classe media contro gli abusi del big money.
Inviato il: 11/06/2012 22.46
Da: anonimo
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Inviato il: 10/06/2012 21.58
Da: anonimo
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Inviato il: 09/06/2012 08.54
Da: anonimo
rZLNdpyZAXYoydxI recall the palpuor `cram down provision Obama used in the campaign giving power to bankruptcy judges to adjust mortgages that are deep underwater which is something every bank should easily agree because at least they can expect to recover their capital if the borrower has his home than to force a foreclosure and take the hit in their balance sheets. But the banks deployed their lobbyists, and this vital though totally inadequate measure was defeated in May. The Obama administration sat quietly by. The President can no longer afford to be the slow learner of Washington ways. He should by now know that shame doesn t exist for Wall Street. Trillions of $ of tax payer money down their throats neither dissuade them from lobbying again on Capitol Hill nor would that leave Congress members less unsympathetic to their pleas.
Inviato il: 07/06/2012 18.12
Da: anonimo
grecfQVYqnvyGVQdBenjamin, I agree. The first decade at the Fed Greenspan more or less fololwed MM policies. Other than targeting NGDP (growth rather than the level) Fed policies was also guided by a strong focus on market signals. Thinks however started to change in 1997/98
Inviato il: 24/05/2012 17.07
Da: anonimo
Fare bene?Un bene sarebbe vedere gli scatoloni anche davanti ala sede della Morgan...Quello sarebbe un bene per il mercato!
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Fino al 1991 in Italia le azioni si compravano e si vendevano Alle Grida: gli specialisti dei vari titoli,
allora agenti di cambio, gridavano gli ordini ai loro colleghi, accompagnandoli con gestualita' ben precise,
tutti intorno alle corbeilles (i recinti) di palazzo Mezzanotte. Al centro delle corbeilles un funzionario
raccoglieva tutte le notifiche, in modo che il comitato direttivo alla fine della seduta fosse in grado di
pubblicare il listino ufficiale. Per chi l'ha vissuta, era un'esperienza esaltante. Riproviamo a crearla,
con il vostro aiuto. gcapolino@class.it
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