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06/06/2013 9.45

caldissime

Titolo Fiat in difficoltà. Analisti: Veba più forte su Chrysler

di Francesca Gerosa




Titolo Fiat in difficoltà. Analisti: Veba più forte su Chrysler

Veba sarà più forte nel negoziato su Chrysler. Il Tesoro Usa, primo socio di General Motors con circa il 17%, anticipa oggi MF, ha annunciato l'intenzione di vendere 30 milioni di azioni della casa automobilistica nei prossimi giorni, in concomitanza con il ritorno del titolo GM nel paniere dell'indice S&P500.

L'amministrazione americana ha inoltre spiegato che nella stessa operazione anche Veba, fondo malattia dei lavoratori dell'industria dell'automotive degli Stati Uniti secondo azionista di GM con l'11%, venderà altri 20 milioni di azioni del colosso di Detroit. La dismissione della quota si inquadra nel piano di uscita dal capitale della casa automobilistica salvata tre anni fa dalla bancarotta dall'intervento statale. Veba potrebbe incassare circa 680 milioni di dollari dalla vendita.

A seguito di tale operazione, "Veba può presentarsi al tavolo del negoziato con Fiat in una posizione di maggiore forza finanziaria", osservano stamani in una nota gli analisti di Intermonte che comunque confermano la raccomandazione speculative buy con un target price a 6,40 euro sull'azione Fiat in quanto ritengono che sia nell'interesse delle parti un accordo equo sul 41,5% di Chrysler detenuto da Veba.

"Secondo noi le parti potrebbero incontrarsi a una valutazione intorno a 3 miliardi di dollari", valutano gli analisti della sim. A Piazza Affari tuttavia stamani il titolo Fiat perde il 2,21% e scivola a quota 6,185 euro, anche se Morgan Stanley ha alzato il target price da 3,2 a 5 euro, livello sotto gli attuali prezzi di borsa tanto che il rating resta underweight. Va comunque ricordato che lo snodo fondamentale nella scalata di Fiat al capitale di Chrysler resta il verdetto del Tribunale del Delaware sul costo dell'opzione di acquisto di un ulteriore 3,3% della casa di Auburn Hills detenuto dal Lingotto.

La sentenza, attesa per fine giugno, sarà importante per capire su quale cifra si sta trattando, visto che il giudizio della corte americana fisserà un paletto importante. Per esercitare quell'opzione il Lingotto offre 140 milioni di dollari, Veba invece ne vorrebbe 342. Ciò significa che se il giudice dovesse accogliere in pieno le istanze del Lingotto, cosa improbabile, Fiat potrebbe pagare un totale di 1,76 miliardi di dollari per il restante 41,5%.