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13/09/2012 17.35

caldissime

La Grecia spaventa i mercati in attesa del QE3

di Ilaria Ammendola




La Grecia spaventa i mercati in attesa del QE3
Le borse europee hanno vissuto con nervosismo l’attesa dell’annuncio della Fed tant’è che hanno archiviato la seduta in rosso. Il Ftse Mib, che aveva contenuto i cali nel punto percentuale, dopo l’arrivo di Wall Street ha ceduto ma è riuscito a rimontare leggermente sul finale portandosi a 16.244 punti (-1,07%). Madrid ha perso lo 0,7% a 7.935 punti, Parigi l'1,18% a 3.502 punti e Francoforte lo 0,45% a 7.310 punti.

Segno opposto per Londra, che ha chiuso a 5.819 punti (+0,65%). L'euro scambia a 1,2909 sul dollaro e la borsa americana scambia poco sopra la parità nonostante i dati macroeconomici non siano così confortanti. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 15 mila unità a 382 mila, mentre i prezzi alla produzione industriale sono cresciuti dell'1,7% mese su mese ad agosto, a fronte di un consenso all'1%.

Le parole del rappresentante ellenico al Fmi, Thanos Catsambas, per il quale la Grecia avrà bisogno di un terzo piano di aiuti, hanno invece riportato i timori sulla crisi greca. Il ministro delle Finanze di Atene, Yannis Stournaras, ha però smentito tutto spiegando che "la posizione del Paese viene espressa dal primo ministro e dal ministro delle Finanze".

In chiusura lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti si è portato a 345 punti. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli si è attestato a 408 punti dopo che il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha dichiarato che i mercati devono capire che la speculazione contro la Spagna è ingiustificata e che non è opportuno spingere verso aiuti un Paese se non serve. A suo avviso, infatti, la domanda completa di aiuti da parte di Madrid sarebbe sciocca. La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha ribadito ancora una volta che la Bce non si sostituisce alle riforme che i singoli Paesi devono compiere.

Questa mattina sono arrivati anche gli avvertimenti della Banca centrale europea, che nel bollettino mensile ha invitato il governo italiano a rispettare gli impegni presi a livello comunitario e varare delle riforme che stimolino la crescita, in modo da assicurare la sostenibilità del debito pubblico. Se l'Italia centrerà pienamente gli obiettivi stabiliti nel programma di stabilità, il rapporto debito/pil raggiungerà il 123% nel 2012 per poi scendere al di sotto del 100% entro il 2020.

Gli occhi degli investitori sono comunque puntati oggi su Wall Street. La Federal Reserve comunicherà infatti a breve se intende o meno varare ulteriori misure di alleggerimento quantitativo per dare nuovi stimoli all'ancora incerta ripresa Usa.

Sembra che il mercato condivida la view annunciata da mesi da Exane in merito al lancio di un Quantitative Easing. Secondo Rbc la Fed lancerà un QE3 open-ended per un valore di acquisti asset da 30 miliardi di dollari al mese. Questi si aggiungerebbero ai 45 miliardi al mese di acquisti tramite l'Operation Twist e ai 28 miliardi al mese reinvestiti sugli Mbs. "Alla fine, aggiungere 30 miliardi di dollari agli attuali programmi potrebbe deludere il mercato, e in particolare l'equity", ha osservato Rbc.

A Piazza Affari forti vendite sul comparto bancario alla vigilia della scadenza del divieto di short selling. Unicredit ha perso il 3,04% a 3.696 euro, Mps il 3,34% a 0,2717 euro , Bpm il 3,51% a 0,4596 euro e Intesa il 2,34% a 1,333 euro dopo aver prezzato a 99,732 il covered bond settennale da 1 miliardo di euro emesso nel corso della giornata.

Anche Telecom ha chiuso in calo dell'1,99% a 0,836 euro dopo aver emesso oggi un bond quinquennale da 1 miliardo di euro prezzandolo a 99,693. Segno meno anche per A2A (-3,62% a 0,4602 euro). Tra i titoli minori sono emerse invece le performance di Tiscali e Tesmec che hanno chiuso rispettivamente a 0,0456 euro (+4,83%) e a 0,405 euro (+7,43%). Già ieri Tiscali aveva terminato la seduta con un +23,58%. Secondo alcuni gestori contattati dall'agenzia MF-Dowjones gli acquisti sarebbero stati alimentati da rumors su una possibile operazione con il gruppo 3 che poteva essere interessata ad una integrazione con Tiscali, per trovarsi quotata attraverso un merger. Tuttavia 3 Italia, interpellata da Mf-Dowjones, ha smentito ufficialmente le indiscrezioni. Tiscali non ha commentato l'indiscrezione.



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