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27/12/2011 16.00

MF Online

Ittierre riparte con sei nuove licenze e produzioni al Sud

Nuovi marchi in licenza e produzioni concentrate nei distretti del Sud: la Ittierre riparte valorizzando i punti di forza della società finita in amministrazione straordinaria




Nuovi marchi in licenza e produzioni concentrate nei distretti del Sud: la Ittierre di Antonio Bianchi riparte valorizzando i punti di forza della società finita in amministrazione straordinaria e, da marzo scorso, di proprietà della famiglia comasca. E' una storia di emigrazione al contrario: un industriale del Nord che crede nel Mezzogiorno e sulle sue potenzialità.

"Il nostro", osserva all'Agi il presidente e Ad della Ittierre, "vuole essere anche un piccolo messaggio per il paese. Il Made in Italy deve ripartire dalle enormi risorse del Sud, che sono un'opportunità fantastica. Qui abbiamo trovato maestranze altamente qualificate e ad un'ora di auto aziende che fanno pelle, accessori e capi in Puglia, Campania e Abruzzo. Si lavoro bene e ad un prezzo contenuto, cose che al Nord non esistono più. Ci abbiamo creduto a tal punto che io e i miei figli siamo ormai diventati molisani acquisiti. La forza della Ittierre è il suo contesto territoriale e produttivo, altrove non sarebbe così".

Il piano della Albisetti spa (società detenuta al 100% dalla famiglia Bianchi) è ambizioso: 150 milioni di fatturato nel 2011, 220 milioni nel 2012 e 300 milioni nel 2013, grazie anche all'arrivo di sei nuove licenze: Pierre Balmain, Fiorucci, Karl Lagerfeld, Acquascutum, Cnc, Tommy Hilfiger. I marchi segneranno anche il riposizionamento delle collezioni con linee sartoriali e di fascia più alta.