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03/07/2013 17.00

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Saccomanni rilancia il Tagliadebito

di Gianluca Zapponini




Saccomanni rilancia il Tagliadebito

Il governo rilancia sul Tagliadebito. Intervenendo al Parlamento il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha annunciato l'accelerazione del piano di dismissioni. "È nelle intenzioni del governo confermare l'impegno ad attuare politiche di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, sia immobiliare sia delle partecipazioni detenute dallo Stato e dalle amministrazioni territoriali". Per quanto riguarda il patrimonio dello Stato, ha precisato il ministro, l'Agenzia del demanio ha individuato un primo portafoglio di beni non utilizzati per un valore di circa 600 milioni di euro. Con riferimento al patrimonio in uso alla Difesa, Saccomanni ha sottolineato la non utilizzabilità di circa 1.600 cespiti.

Affrontando il delicato tema delle finanze pubbliche, il ministro si è poi confermato votato al realismo: pur lodando la decisione dell'Ue di concedere più flessibilità all'Italia in termini di deficit, ha ribadito come "l'equilibrio dei conti pubblici resta una priorità" anche perché "il Tesoro deve collocare ogni mese 40 miliardi di titoli" di Stato. Di conseguenza l'Italia farà di tutto per contenere il disavanzo entro il 3% del pil.

"Eventuali nuovi interventi di sostegno all'economia in aggiunta a quelli programmati potranno essere attuati solo a fronte del reperimento di risorse che consentano di mantenere invariati i saldi di bilancio", ha aggiunto il numero uno di Via XX Settembre. In ogni caso "l'andamento dei conti pubblici nel primo semestre è coerente con il conseguimento di un indebitamento netto al 2,9%".

Allargando il discorso ad altre questioni, Saccomanni ha confermato di aspettarsi una ripresa entro la fine di quest'anno. Ripresa dell'economia condizionata però da alcune incognite. Prima tra tutti il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. In questo senso, Saccomanni auspica l'accelerazione "ulteriore dei pagamenti dei debiti", anche perché "un provvedimento che aumentasse il plafond previsto per il 2013 avrebbe anche l'effetto accrescitivo sul gettito Iva".

Altro tema caldo in chiave ripresa, le tasse. Sulle quali però il successore di Vittorio Grilli ammonisce: senza una drastica e riduzione della spesa pubblica, niente calo della pressione. "Vi sono ampi margini per la razionalizzazione della spesa per ottenere risparmi in molti comparti, per la semplificazione degli apparati pubblici. L'opera di revisione della struttura della spesa è la priorità principale del ministero dell'Economia, nonché la condizione essenziale per poter allentare un prelievo fiscale molto elevato".

Saccomanni ha infine affrontato l'argomento, spinoso, dell'evasione che determina "effetti distorsivi" sul mercato ed "è per natura sinergica alla corruzione e alla criminalità economico/organizzata". A questo proposito ha annunciato la riforma del catasto, così da "assicurare maggiore equità nella determinazione delle basi imponibili catastali".




 
 

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