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14/09/2012 19.55 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Della Valle attacca la Fiat

Della Valle attacca la <a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=FIAT">Fiat</a>

Duro attacco di Diego Della Valle all’ad della Fiat, Sergio Marchionne, e alla famiglia Agnelli-Elkann. Il terreno dello scontro sono le scelte industriali del Lingotto, che ha congelato il progetto Fabbrica Italia, ma inevitabilmente tornano a galla le tensioni della scorsa primavera sul Corriere della Sera che portarono il patron della Tod’s a uscire dal patto di sindacato di Rcs in polemica proprio con la Fiat e Mediobanca. In quell’occasione Della Valle se la prese con il presidente del Lingotto, John Elkann, e con quello di Piazzetta Cuccia, Renato Pagliaro, definendoli rispettivamente «un ragazzino e un funzionario con la pretesa di decidere per tutti».

Questa volta, invece, nel mirino dell’imprenditore marchigiano, oltre al nipote di Gianni Agnelli, è finito anche Marchionne. «Il vero problema della Fiat», ha affermato Della Valle in un comunicato diramato venerdì 14 settembre, «non sono i lavoratori, l’Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo amministratore delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate o, peggio ancora, le scelte più convenienti per loro e i loro obiettivi, senza minimamente curarsi degli interessi e delle necessità del Paese. Paese che alla Fiat ha dato tanto, tantissimo, sicuramente troppo».

Il patron della Tod’s, che di recente è entrato in rotta di collisione con gli Agnelli-Elkann anche per questioni legate al calcio (il mancato passaggio di Dimitar Berbatov alla Fiorentina e il serrato corteggiamento della Juventus al gioiellino viola Stevan Jovetic), non ha usato mezzi termini nei confronti del vertice Fiat. «E’ bene comunque che questi furbetti cosmopoliti sappiano che gli imprenditori italiani seri, che vivono veramente di concorrenza e competitività, che rispettano i propri lavoratori e sono orgogliosi di essere italiani, non vogliono in nessun modo essere accomunati a persone come loro», ha concluso Della Valle.

Di fronte a queste parole sia la Fiat sia la famiglia hanno preferito, almeno per ora, non replicare. Lo ha fatto però Luca Cordero di Montezemolo, ex presidente del Lingotto e numero uno della Ferrari, che di Della Valle è socio in Ntv oltre che essergli legato da una lunga amicizia. «Espressioni come quelle usate da Diego sono assolutamente inaccettabili e non dovrebbero mai far parte di una dialettica tra imprenditori», ha replicato con una nota Montezemolo. «Di tutto abbiamo bisogno in questo momento, ma non di polemiche che non appartengono alla cultura imprenditoriale e che fanno male al Paese». «Mi auguro», ha concluso, «che questa assurda situazione possa ritrovare immediata ricomposizione, trattandosi di persone di qualità verso le quali nutro stima e amicizia».


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