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14/09/2012 17.40 | Tutte | Indietro
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Caldissime

La Fed ha scatenato gli acquisti, spread verso 330

Di Ilaria Ammendola

Chiusura in rialzo a Piazza Affari

Dopo la Bce e la Corte Costituzionale tedesca, in chiusura di ottava è la decisione della Fed di adottare una terza fase di QE che ha trovato il plauso dei mercati che hanno confermato un crescente appetito per il rischio. Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 2,34% a 16.624 punti, l’Ibex del 2,75% a 8.154 punti, il Cac40 del 2,27% a 3.581 punti, il Dax dell'1,39% 7.412 punti e il Ftse 100 dell'1,64% a 5.915 punti. L'euro scambia a 1,3143 sul biglietto verde.

Lo spread tra Btp decennnali e Bund tedeschi equivalenti si è attestato a 331 punti dopo aver toccato un minimo di seduta a 326 punti. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli è risalito sopra quota 400 attestandosi a 408 punti dopo indiscrezioni di mercato secondo le quali Moody's potrebbe oggi tagliare il rating della Spagna. L’agenzia ha però rifiutato di commentare la notizia. Il rating del debito sovrano iberico è sotto revisione per un possibile downgrade e un taglio sposterebbe il merito di credito di Madrid a livello spazzatura.

La borsa americana scambia al rialzo. Il dato deludente sulla produzione industriale Usa ad agosto, infatti, (-1,2% mese su mese, consenso a +0,2% mese su mese) non ha inciso sul sentiment di mercato, che continua ad essere sostenuto dalla decisione della Fed che si è impegnata ad acquistare 40 miliardi di dollari di titoli ogni mese fino a quando non miglioreranno le prospettive del mercato del lavoro.

Questa settimana un altro tassello importante sulla strada della soluzione della crisi sui debiti sovrani è stato sistemato: la Corte Costituzionale tedesca si è pronunciata a favore del fondo salva Stati dichiarandone la legittimità seppure all'interno di determinati vincoli. Il principale riguarda il fatto che l'eventuale quota di partecipazione della Germania, attualmente pari a 190 miliardi di euro, non potrà essere innalzata senza una approvazione da parte del Bundestag.

Le decisioni della Bce della scorsa settimana e l'esito dei ricorsi tedeschi hanno rafforzato il quadro favorevole, anche se ancora bisognerà aspettare prima di vedere i primi interventi sul mercato sia dell'Esm (che può operare anche sul primario) che della Bce, questo ovviamente se qualche Paese richiederà questo intervento firmando il memorandum d'intesa.

A Piazza affari brilla il risparmio gestito con Azimut che ha chiuso in rialzo del 4,92% a 9,39 euro dopo che Banca Imi ha alzato il target price a 10 euro da 8,4 euro alla luce di un incremento delle stime sulla raccolta netta attesa a fine 2012 e Mediolanum (+5,92% a 3,83 euro) che ha beneficiato della revisione al rialzo del target price da 3,5 a 4,4 euro da parte di Intermonte che ha confermato la raccomandazioni ad outperform. Gli esperti hanno ribadito la view positiva sul settore asset management italiano, che beneficia di un buon momento sulla crescita delle masse in gestione grazie a raccolta netta positiva e performance. Si aspettano buone indicazioni anche nei prossimi mesi e risultati del secondo semestre positivi per i titoli del settore.

Ottima anche la performance di Mediaset (+6,15% a 1,863 euro) dopo che Barclays ha migliorato il target price dell’azione (da 1,3 a 1,6 euro) e anche di Mediaset Espana (da 3,5 a 4,4 euro). Non da meno Stm che ha segnato un +6,11% a 5,155 euro nel giorno della nomina, con effetto immediato, di Georges Penalver come Executive vice president, membro del Corporate Strategic Committee e Corporate Strategy Officer. L'azienda presenterà a dicembre il nuovo piano strategico. Gli obiettivi sono di continuare ad accelerare lungo la roadmap dell'azienda verso il modello finanziario già annunciato, alla luce del mutato contesto del mercato.

Gli esperti di Intermonte vedono positivamente questo piano in quanto finalmente la società spiegherà chiaramente la visione di lungo periodo su alcuni business che assorbono cassa e che diluiscono i margini. Acquisti anche su Prysmian (+5,17% a 14,84 euro) titolo sul quale Equita concentrerà l’attenzione, Fiat Industrial (+5% a 8,61 euro) e Pirelli (+3,37% a 9,365 euro).


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