Tesmec, attraverso la controllata Tesmec Usa, si è aggiudicata, grazie allo sviluppo di un sistema innovativo per l'elettrificazione e manutenzione della catenaria, un contratto relativo alla fornitura di due carri ferroviari per AMTRAK, gruppo attivo negli Stati Uniti nel settore del trasporto extraurbano su rete ferroviaria.
Il valore della commessa è pari a 7,2 milioni di dollari per il 2013, con la possibilità di un rinnovo annuale per ulteriori cinque anni. La notizia è positiva perché conferma l'efficacia della strategia di sviluppo della società nel business ferroviario grazie a soluzioni tecnologiche all'avanguardia nel settore dell'elettrificazione delle linee.
La strategia del gruppo, basata sullo sviluppo di una nuova linea di business (segmento dell'elettrificazione ferroviaria), sta finalmente diventando visibile. Questo contratto, se sarà seguito da altre commesse, dovrebbe aumentare la visibilità degli utili di Tesmec
Gli analisti di Intermonte e Mediobanca ritengono che le relazioni avviate con Rete Ferroviaria Italiana (RFI) in Italia, il Ministry of Railways (MOR) in Cina, e Jernbaneverket (JBV) in Norvegia porteranno a ulteriori contratti in futuro. "Vediamo un sacco di opportunità in termini di nuovi ordini potenziali per il gruppo in questo settore", si legge nella nota di oggi di Mediobanca. In particolare "ci riferiamo a potenziali contratti in Turchia, Serbia e in Italia".
A Piazza Affari l'azione continua a volare: è sospesa in asta di volatilità con un teorico +4,91% a 0,3955 euro. La scommessa di Mediobanca è anche un'altra: il terzo trimestre di quest’anno di Tesmec dovrebbe svelare un'accelerazione dei numeri del gruppo.
E le notizie sul settore ferroviario potrebbero rilanciare la storia della società sul cui titolo Mediobanca ha confermato il rating neutral e un target price a 0,62 euro. Invece Intermonte ha un rating outperform, pur avendo un prezzo obiettivo più basso di quello di Mediobanca a 0,60 euro.
Tesmec, si ricorda, ha chiuso il primo semestre 2012 con ricavi pari a 50 milioni di euro, in calo dai 56,1 milioni di euro al 30 giugno 2011, un ebitda di 9,8 milioni di euro (10,7 milioni di euro al 30 giugno 2011) e un utile netto di 3,3 milioni di euro, invariato rispetto ai 3,3 milioni di euro al 30 giugno 2011. L'indebitamento finanziario netto è infine salito a 65,8 milioni di euro (59,6 milioni di euro al 31 dicembre 2011).