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13/09/2012 15.45 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Ferrari, utili rampanti trainati dall'America

Di Francesca Gerosa

Ferrari, utili rampanti trainati dall'America

Gli Stati Uniti ancora una volta sono il motore della Ferrari. La casa di Maranello ha archiviato il primo semestre con un utile netto a 100,8 milioni di euro, in crescita del 10%, ricavi per 1.208 milioni (+11,9%) e vetture consegnate alla rete per 3.664 unità (+7,4%). L'utile della gestione ordinaria è invece aumentato del 13% a 152,2 milioni di euro.

Quanto alla posizione finanziaria industriale netta è la migliore di sempre: 895 milioni di euro, con investimenti sul prodotto estremamente elevati e un flusso di cassa netto, generato nella prima metà dell'anno, che è stato pari a 203 milioni di euro, prima della distribuzione del dividendo.

I risultati sono frutto del continuo successo degli 8 cilindri, in particolare della nuova Ferrari California 30, trenta come i cavalli aggiunti al motore e i chili tolti dal peso, e della 458 Spider, il cui propulsore si è aggiudicato per il secondo anno consecutivo il premio come Best Perfomance Engine of the Year.

Tra i modelli V12 molto bene la FF, mentre la nuova F12berlinetta, le cui consegne inizieranno in autunno, non ha ancora inciso sui risultati ma ha già ricevuto vari riconoscimenti come l'Auto Bild Design Award. Le personalizzazioni ormai riguardano il 100% delle vetture prodotte a Maranello (il programma "Tailor Made" che ha già permesso a un numero selezionato di clienti di creare una Ferrari unica al mondo dal punto di vista di materiali e finizioni).

"La gamma completamente nuova che siamo in grado di offrire ai clienti di tutto il mondo ci permette di prevedere una chiusura del 2012 in crescita rispetto allo scorso anno", ha commentato il presidente della Ferrari, Luca di Montezemolo. "Nei prossimi mesi saremo fortemente impegnati con la realizzazione di una vettura stradale rivoluzionaria e sui circuiti extraeuropei in un Campionato del Mondo di Formula 1 avvincente e combattuto fino all'ultima gara", ha aggiunto.

Guardando lo spaccato delle vendite della società, gli Stati Uniti (+17%, 851 vetture consegnate) si confermano il primo mercato con il 23% della quota mondiale. Ma risultati da record per la Ferrari si registrano anche nel Regno Unito, che sale del 43%, con 393 vetture consegnate. Inoltre sono aumentati significativamente la Germania (+18%) e la Svizzera (+17%), Paesi che si sono segnalati anche per le migliori perfomance di vendita della FF.

In estremo oriente la Grande Cina (Cina, Hong Kong e Taiwan) continua a crescere (+10%) con quasi 400 vetture consegnate, così come il Medio Oriente che aumenta del 7% con 190 vetture. In questo quadro complessivo spicca in controtendenza l'Italia che, sia per la congiuntura economica sia per le nuove imposizioni fiscali, fa registrare 187 vetture consegnate al 30 giugno, 164 in meno rispetto ai primi sei mesi del 2011.



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