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Caldissime

Tokyo, oro e petrolio in calo. Allarme debito negli Usa

Di Elena Dal Maso

Tokyo, oro e petrolio in calo. Allarme debito negli Usa

La Borsa di Tokyo ha chiuso ai minimi di seduta (-1,09%), con le vendite alimentate dalla delusione sull'indice Ism manifatturiero Usa, sceso ad agosto a 49,6 contro attese a quota 50 e dal forte rialzo dello yen, soprattutto nei confronti dell'euro (a 98,23). L'indice Nikkei è scivolato a quota 8.679,82, tra la prudenza generale alla vigilia del board di politica monetaria della Bce che potrebbe dare segnali sulle mosse per contrastare la crisi del debito di Eurolandia.

Oro: in ribasso sui mercati asiatici con il lingotto con consegna immediata scambiato a 1.692,07 dollari l'oncia con un calo dello 0,2% rispetto alle quotazioni di ieri.

Petrolio: in calo sui mercati internazionali con il greggio con consegna ad ottobre che perde lo 0,1% a 95,25 dollari al barile (95,35 ieri sera a New York). In calo anche il brent a 112,07 dollari.

Chiusura contrastata, ieri, per Wall Street con il Dow Jones che ha ceduto lo 0,42% a 13.035,94 punti, mentre il Nasdaq ha archiviato la seduta a 3.075,06 punti (+0,26%). Sempre ieri è stato lanciato l’allarme debito per gli Stati Uniti: per la prima volta è stata superata la soglia psicologica dei 16.000 miliardi di dollari, a quota 16.015 miliardi, ovvero 136.200 dollari per ognuna delle 117,5 milioni di famiglie americane. Negli ultimi quattro anni a causa della crisi economica, il debito è esploso: quando il presidente americano Barack Obama ha assunto l'incarico era 10.000 miliardi di dollari. Il debito federale non include quello dei singoli stati americani.  L'annuncio del Dipartimento del Tesoro si è abbattuto sulla convention democratica, da poco aperta a Charlotte. La recessione e le misure a sostegno dell'economia hanno causato l'esplosione. E un livello di rosso così elevato mostra quanto sia alta la posta in gioco al voto del 6 novembre e lascia intravedere al battaglia che ci sarà per evitare il fiscal cliff, l'aumento delle tasse e i tagli alla spesa che scatteranno fra le fine del 2012 e l'inizio del prossimo anno. Il Congressional Budget Office (Cbo, l'organismo indipendente incaricato di fornire analisi economiche ei parlamentari per facilitarne le decisioni) ha messo in guardia: se il fiscal cliff non sarà evitato, gli Stati Uniti potrebbero scivolare in recessione con il pil che si contrarrà dello 0,5% nel 2013 e il tasso di disoccupazione che salirà al 9,1% dall'8,2% di quest'anno, con due milioni di disoccupati in più.


2 Commenti
Inviato il: 05/09/2012 13.17   
Da: Caminito
DEBITO E DENARO
Debito USA a 16000 miliardi di dollari? Ma il debito è mai sceso? NO!
e questo da quando esiste la Federal Reserve e di conseguenza il meccanismo del signoraggio e della riserva frazionaria. Il debito dei paesi industrializzati con Banche private che detengono il potere della banca centrale sono destinate a vedersi aumentare per sempre il proprio debito nel lungo periodo. Il problema ora è che siamo arrivati a una soglia limite, al punto di non ritorno.

provate a dare un occhiate a film/documentari quali Paradise or Oblivion o Zeit Geist forward dove questi fenomeni vengono spiegati con applicazione del metodo scientifico e prendetene coscienza

Inviato il: 05/09/2012 08.49   
Da: il gallo parlante
Delta sempre oltre la dadline.
Concordo con la vostra analisi, ma aggiungerei che il coefficiente Delta continua sempre il movimento sotto la propria base, raggiungendo quasi il punto di ritorno, il che confermerebbe lo schema. La chiusura di ieri ha evidenziato però un’anomalia . Attenzione sempre e comunque alla quotazione di Golden black, che si riavvicinando allo zoccolo duro del valore fittizio di 100$ barile, ieri ha chiuso in maniera corretta, uniformandosi alla proporzionalità con il mercato azionario milanese, posizionandosi a quota 97,25 . Euro stabile e leggermente in discesa si riposiziona a quota 1,2572. Ancora in primo piano lo spread dei Bond, che in contrapposizione al rialzo del mercato azionario , sta oscillando ormai intorno a quota 425.Nyse chiude in lieve ribasso a -0,35. Quadro generale sempre per il momento fermo in recessione a W. Riflettori sempre e solo più che accesi sulle prossime riunione EU. ( da ns.pagina FB)



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