MILANO (MF-DJ)--Il Ftse Mib archivia l'ultima seduta della settimana in
rialzo dell'1,3% a 15.124 punti.
Anche gli altri indici europei hanno chiuso in progresso, il Dax dello
0,64%, il Cac-40 dello 0,23%, il Ftse-100 dello 0,31% e l'Ibex 35
dell'1,94%
In apertura di giornata, il buon andamento dell'indice e' stato
influenzato dalle parole di Angela Merkel. Il cancelliere tedesco ha
parlato infatti di impegno comune per salvaguardare l'euro e ha detto che
la Bce e la Germania "sono completamente sulla stessa linea" nel
richiedere, in cambio degli aiuti, condizioni ai Paesi in difficolta'.
Nel pomeriggio, e' stato pubblicato l'indice preliminare di fiducia dei
consumatori statunitensi elaborato dall'Universita' del Michigan che in
agosto e' salito a 73,6 punti dai 72,3 di luglio (72,2 punti il consenso).
Inoltre il Conference Board ha reso noto il superindice degli Stati Uniti,
che in luglio ha registrato un aumento dello 0,4% su base mensile, dopo il
calo dello 0,4% del dato rivisto di giugno (consenso a +0,2% m/m).
In entrambi i casi, il Ftse Mib e' risultati poco mosso.
I minori timori sui debiti sovrani e il restringimento dello spread
Btp/Bund che si e' attestato a 430 punti base hanno inoltre portato il
mercato a rivalutare i titoli del settore bancario.
Gli acquisti piu' sostenuti sono stati registrati su B.Mps che ha chiuso
con un +17,58%, risultando il titolo migliore del listino italiano.
Durante la seduta, l'azione dell'istituto di credito guidato da Fabrizio
Viola e' stata piu' volte sospesa dagli scambi per eccesso di rialzo.
Sull'ottimo andamento hanno pesato le dichiarazioni del presidente della
banca, Alessandro Profumo riguardo la possibile diminuzione della
partecipazione della Fondazione Monte dei Paschi nel capitale di B.Mps e
l'apertura a nuove partnership straniere.
A seguire Ubi B. ha guadagnato il +7,08%, Mediobanca il +6,15% e
B.P.E.Romagna il +4,5%. In nero anche B.Popolare (+3,78%), Unicredit
(+1,54%) e Intesa Sanpaolo (+1,03%).
Tra i titoli industriali, forti acquisti su Finmeccanica (+11,21%).
Secondo un gestore, il gruppo fa parte di quei titoli italiani che "sono
stati caratterizzati a lungo da pesanti sottoinvestimenti e che ora stanno
rimbalzando a piazza Affari proprio in virtu' di queste valutazioni
passate estremamente basse". Notevoli i volumi, con oltre 33,57 mln di
pezzi passati di mano (5,8% del capitale), a fronte della media
giornaliera degli ultimi 30 giorni di 6,762 mln.
In luce Mediaset con un +2,94%. Secondo la stampa il rally sull'azione,
iniziato ieri, deriva da alcune speculazioni in scia alla notizia di un
possibile interesse di fondi arabi che potrebbero affiancare Fininvest,
sia il possibile movimento della stessa Fininvest, che a seguito del forte
deprezzamento del titolo da inizio anno potrebbe aver deciso di
incrementare la quota di azioni proprie detenuta.
Sul resto del listino, Camfin - holding che controlla Pirelli & C. - ha
chiuso in rialzo del 6,51%, in scia alle indiscrezioni di stampa secondo
cui Unicredit e Intesa Sanpaolo si sarebbero rese disponibili a supportare
la societa' nella strutturazione del prestito convertibile.
Eesm archivia un +16,17%. Nei giorni scorsi, la societa' aveva fatto
sapere, su richiesta della Consob, di non essere a conoscenza di notizie
che possano giustificare l'andamento del titolo.
In rosso A2A che, dopo il rally delle ultime due sedute, verso la fine
della giornata ha accelerato al ribasso segnando in chiusura un -2,16%.
fcm
(fine)
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