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10/08/2012 17.35 | Tutte | Indietro
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Caldissime

I mercati si prendono una pausa
Flop di Bankia

Di Francesca Gerosa

I mercati si prendono una pausa<br>Flop di Bankia

L'Europa riduce in parte le perdite sul finale. Come Wall Street (-0,23% il Nasdaq e -0,21% il Dow Jones al momento), in una giornata senza particolari spunti e comunque con volumi estivi, Milano ha perso lo 0,72% a 14.548 punti. Ribassi anche per Parigi (-0,61%), Francoforte (-0,21%) e Madrid (-0,88%). Sulla parità Londra (+0,08%).

Dopo cinque sedute in rialzo le Borse europee si sono così prese una pausa. L'euro si è svalutato ancora sul dollaro ed è sceso a 1,295 da 1,23. Sono invece saliti i tassi di interesse italiani: il rendimento del Btp a 10 anni si è portato al 5,93% e lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi è risalito a 454 punti.

Mentre il Fondo sovrano norvegese nel secondo trimestre ha tagliato la sua esposizione ai Btp a 3,35 miliardi da 3,649 miliardi di euro (-9%), Morgan Stanley ha consigliato di comprare titoli di Stato italiani tra i 2 e 5 anni, vendendo Bund con scadenza simili. La banca statunitense ha suggerito di entrare long sullo spread tra i segmento dei rendimenti italiani e tedeschi a 2 e 5 anni a 120 pb con target 90 pb e stop loss a 135 pb.

Morgan Stanley ha però consigliato di vendere i Btp a 10 anni, Bnp Paribas quelli a 15 anni e comprare quelli a 30 anni in attesa di un appiattimento della curva dei rendimenti italiani in quella fascia di scadenze. I mercati comunque hanno subito il contraccolpo dei dati sull'economia della Cina: in luglio le esportazioni cinesi sono salite dell'1% dal +11% di giugno, ma gli economisti si aspettavano un incremento dell'8%.

In più, la bilancia commerciale cinese si è ridotta a 25 miliardi di dollari da 31 miliardi (le attese erano a +35 miliardi). Inoltre il ministero dell'Economia della Germania ha avvertito che lo scenario economico è in peggioramento. Sul listino milanese sono arretrate soprattutto le banche, complice anche il flop alla borsa di Madrid del titolo Bankia (-19,83% a 1,21 euro) in scia alla decisione resa nota ieri dal Frob, il fondo per ristrutturazione ordinata del sistema bancario spagnolo, sul coinvolgimento degli investitori privati nel salvataggio dell'istituto di credito.

Precedentemente le quotazioni erano risalite con altrettanta energia sulle voci secondo cui la Spagna stava studiando la possibilità di richiedere all'Ue lo sblocco anticipato di una quota degli aiuti ottenuti dai partner dell'area euro proprio per ricapitalizzare le sue banche in dissesto. Complessivamente questo intervento vale 100 miliardi di dollari e mediante una proceduta ad hoc Madrid può ottenere in tempi molto rapidi 30 miliardi. Di questi circa 23 miliardi sono quelli che servono alla sola Bankia.

Oggi Fitch ha però sottolineato che sì l'accordo sulla ricapitalizzazione delle banche spagnole rappresenta una riforma del settore di vasta portata, ma potrebbe non bastare. Anche se gli aiuti sono destinati a riformare il sistema bancario iberico, le difficili condizioni economiche potrebbero non far raggiungere l'obiettivo.

Unicredit è scivolata del 2% a 2,90 euro, Intesa Sanpaolo del 2,50% a 1,09 euro. Male anche Mps (-1,92% a 0,17 euro) e la Popolare dell'Emilia Romagna (-2,80% a 3,81 euro). Mediobanca è invece salita dello 0,46% a 3,03 euro sempre per effetto delle speculazioni su novità in arrivo nell'azionariato.

Giù Generali (-1,20% a 10,67 euro), non Fondiaria Sai, cresciuta del 2,46% a 0,97 euro all'indomani dell'innalzamento del rating da parte di Standard&Poor's. Anche Unipol ha guadagnato il 2,05% a 1,99 euro grazie ai dati migliori delle attese del primo trimestre. Ferma a quota 0,889 euro Edison. Oggi la Consob ha ufficializzato l'avvenuta adesione da parte della Carlo Tassara all'opa promossa da Transalpina d'Energia, veicolo controllato da Edf sulle minoranze di Foro Buonaparte.

La finanziaria che fa capo al finanziere franco polacco Romain Zaleski, secondo quanto è emerso dalle comunicazioni societarie rese note dalla Commissione di Vigilanza, ha infatti conferito all'opa la propria partecipazione del 10,025% nel capitale dell'utility che deteneva dal 3 dicembre 2010. Infine, il titolo Juventus è arretrato dello 0,51% a 0,195 euro a seguito dei dieci mesi di squalifica decisi dalla Commissione Disciplinare per Antonio Conte, mentre sono stati prosciolti i giocatori Leonardo Bonucci e Simone Pepe.


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