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Caldissime
Lunedì asta Bot, la domanda sarà sostenuta
Di Francesca Gerosa
Prosegue senza scossoni la seduta di Piazza Affari, adagiata sul ribasso in un quadro di scambi scarsi. L'indice Ftse Mib si fissa a 14.564 punti (-0,61%), mentre l'All Share cede lo 0,53%. Male le banche con Bper -2,86%, Banco Popolare -2,35%, Intesa Sanpaolo -1,61%, Unicredit -1,21%. Resta positiva Mediobanca (+1,26%) spinta dalle voci sull'interesse di Della Valle a rafforzare la propria quota. "L'offerta netta sarà quindi negativa per 2,150 miliardi di euro, contrariamente al mese scorso quando era moderatamente positiva per 500 milioni di euro", spiega Luca Cazzulani di Unicredit, secondo il quale la dimensione dell’asta è relativamente alta, mentre la liquidità del mercato tende a essere bassa dato il periodo estivo. "La domanda in asta dovrebbe ricevere il sostegno di almeno due fattori: l'offerta netta negativa e le recenti indicazioni della Bce che l’intervento dell’istituto centrale sul mercato sarà incentrato sulle scadenze brevi”, prevede l’esperto di Unicredit. "L’asta di lunedì dovrebbe anche mostrare una diminuzione dei costi di finanziamento rispetto al mese scorso. Inoltre, qualora il Bot 12 mesi fosse venduto a un rendimento del 2,55%/2,65%, questo sarebbe solo lievemente superiore al tasso medio delle aste a 12 mesi registrato dall'inizio di quest'anno". Il Tesoro ha invece cancellato l’asta di Btp di metà agosto e quindi non ci saranno altre aste italiane fino alla fine del mese. La Spagna terrà invece un'asta di Bill il prossimo 21 agosto (12 mesi e 18 mesi) e Cazzulani si aspetta 2/3 miliardi di euro. "L'ultimo mese è stato nuovamente caratterizzato da elevata volatilità. Questo ha colpito principalmente l'area 2/3 anni con i rendimenti italiani che hanno oscillato tra il 5,75% e il 3,75%, mentre l'area 12 mesi è stata più stabile: i tassi hanno oscillato "solo" di 50 punti base", osserva l'esperto. Al contempo, le aspettative di un altro taglio dei tassi da parte della Bce sono aumentate nelle ultime settimane, spingendo i futures Euribor 3 mesi fino allo 0,3%. L'Euribor a 3 mesi è sceso al 0,360% e la curva OIS è ora pari o inferiore a 0,10%. "E’ comunque improbabile che tali aspettative saranno valutate nei prossimi mesi", continua Cazzulani.
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