Carlo Cimbri non teme che la magistratura o la Consob possano intervenire per cambiare la fusione a quattro col gruppo FonSai dopo il caso che ha coinvolto Alberto Nagel, ad di Mediobanca. ''No, non sono preoccupato: non vedo elementi'', ha detto l'ad di Unipol, arrivando a un incontro con FonSai per conoscere i manager della compagnia assicurativa, tra cui l'ad Emanuele Erbetta e il dg Piergiorgio Peluso.
I recenti avvenimenti sul dossier emersi dalla Procura di Milano, vale a dire il rinvenimento di un foglietto che potrebbe configurare un possibile accordo parasociale tra Mediobanca e la famiglia Ligresti, lascerebbero tuttavia aperta la possibilità da parte della commissione di vigilanza di imporre a Unipol un'opa sulla holding Premafin.
Nagel, in ogni caso, continua a ribadire che il "papello" sequestrato presso lo studio dell'avvocato Cristina Rossello rappresenta esclusivamente un elenco di "desiderata" espressi dai Ligresti per uscire di scena dalla partita Unipol/FonSai. Per ora Cimbri non è stato convocato dalla Procura Milano: "per ora nessun input", si è limitato a dire.
Ed è cauto sull'appoggio a eventuali azioni di responsabilità e risarcitorie che dovrebbero essere proposte dal cda di Fonsai in occasione dell'assemblea di fine settembre anche in merito alle maxi consulenze all'ex patron del gruppo, Salvatore Ligresti. ''Ascolteremo, valuteremo e decideremo'', ha spiegato, mantenendo la stessa opinione rispetto a quanto avevo già detto in assemblea: "non è il nostro ruolo quello dell'angelo vendicatore. Ascoltiamo le argomentazioni e poi vediamo''.
All'assemblea di fine settembre il voto di Unipol, nuovo azionista di riferimento di Fonsai, sarà decisivo per stabilire se perseguire civilmente gli eventuali illeciti commessi dalla gestione targata Ligresti. Invece, a proposito dell'asta dei diritti inoptati del doppio aumento di capitale di Unipol e Fondiaria-Sai, circa 800 milioni di euro su 2,2 miliardi, a servizio dell'operazione Cimbri ha fatto sapere, confermando le anticipazioni di MF di oggi, che le banche del consorzio di garanzia, coordinato da Mediobanca, stanno valutando il momento più opportuno, "ma credo se ne parli dopo Ferragosto'', ha precisato.
Secondo MF l'offerta potrebbe a questo punto partire il 20 o il 27 agosto e protrarsi per le quattro sedute successive. Il top manager ha comunque sottolineato che dal 20 luglio "siamo un gruppo unico: ora è il tempo di rimboccarci le maniche e lavorare''. L'intenzione di Cimbri è arricchire il piano industriale del gruppo che nascerà dall'integrazione delle due compagnie con il contributo della compagnia fiorentina.
La riunione di oggi con i manager di FonSai è stata una riunione ''già operativa'', parte di un lavoro che proseguirà per i prossimi mesi. Per quanto riguarda la cessione degli asset chiesta dall'Antitrust, Cimbri ha puntualizzato che si tratterà solo di asset di FonSai. "Quando avremo deciso quali saranno gli asset sicuramente arriveranno le manifestazioni di interesse'', ha detto convinto.
A piazza Affari il titolo FonSai è venduto (-1,26% a 0,943 euro), non Unipol (+0,70% a 1,874 euro). Oggi dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti è emerso che Blackrock detiene dal 30 luglio il 5,030% di Unipol a seguito di acquisti effettuati al di fuori dell'aumento di capitale della compagnia bolognese, mentre Norges Bank ha in mano dal 3 agosto il 2,014% di Milano Assicurazioni (-1,16% a 0,2728 euro).
''Fa solo piacere che un grande fondo internazionale abbia deciso di investire sul buon esito di questo progetto, pensiamo abbiano fatto la scelta giusta'', ha commentato Cimbri, cauto però sulla possibilità che all'interno di Unipol e Fonsai entrino nuovi investitori in occasione dell'asta dell'inoptato del doppio aumento di capitale: "è difficile dirlo ora; bisogna aspettare la ripresa della piena attività dei mercati'' dopo Ferragosto quando l'inoptato verrà collocato.