La crisi non risparmia la Germania. Ha deluso, seppur solo leggermente, il dato sulla produzione industriale tedesca che a giugno ha segnato un -0,9% rispetto al mese precedente secondo i dati diffusi dal ministero dell'Economia. In media gli economisti si attendevano una contrazione dello 0,8%. Il calo tendenziale è stato dello 0,3%.
In particolare, la produzione nel settore delle costruzioni è scesa, sempre nel mese di giugno, del 2% mese su mese e quella manifatturiera dell'1% mese su mese. Il Dicastero ha però rivisto al rialzo il dato della produzione industriale di maggio, portandolo a +1,7% dal +1,6% mese su mese precedentemente stimato.
Ieri già i dati sugli ordini avevano mostrato una contrazione più marcata del previsto: -1,7% sempre a giugno, indicando che l'outlook per la produzione industriale resta "al momento prudente", ha spiegato il Ministero. Anche perché il dato di oggi sul surplus commerciale tedesco a giugno, salito a 16,2 miliardi (+93,3 miliardi), ha evidenziato esportazioni in calo dell'1,5% rispetto al mese precedente a 93,2 miliardi di euro e importazioni in flessione del 2,9% a 76,1 miliardi.
''Nonostante la difficile congiuntura internazionale le esportazioni si mantengono su un buon livello e per il 2012 è attesa una crescita del 3%", ha assicurato Oliver Wieck, responsabile del settore export della confindustria tedesca Bdi, "Per l'industria meccanica e il settore dell'alimentazione ci aspettiamo una significativa crescita delle esportazioni nel 2012. Anche per la chimica e l'elettrotecnica questo sarà un anno buono'', ha aggiunto l'esperto di Bdi.
Wieck ha ricordato come le esportazioni dalla Germania siano cresciute del 3,7% annuo nel secondo trimestre, mentre nel primo semestre l'aumento annuo è stato del 4,8%, soprattutto grazie all'aumento dell'export nei Paesi extra-europei'. Ciononostante, ha ricordato Wieck, l'Ue costituisce circa il 60% del mercato dell'export tedesco e un aggravarsi della crisi del debito potrebbe pesare sulla crescita prevista.