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08/08/2012 11.15 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Incontro Fornero-Marchionne ad agosto, Exane scarta Fiat

Di Francesca Gerosa

Incontro Fornero-Marchionne ad agosto, Exane scarta <a href="/quotazioni/quotazioni.asp?step=1&action=ricerca&codiceStrumento=u2ae&titolo=FIAT">Fiat</a>

Incontro Fornero-Marchionne ad agosto. Il ministro del Lavoro incontrerà probabilmente già questo mese il numero uno di Fiat per parlare degli investimenti del Lingotto in Italia. Lo ha anticipato la stessa Fornero, secondo cui "incontri di franca discussione sono sempre utili e non mi sono mai sottratta, anzi mi sono offerta più volte. Con Marchionne ci siamo sentiti recentemente e abbiamo pensato a un incontro, magari nel mese stesso di agosto".

La Fornero per ora resta convinta che Fiat manterrà i suoi impegni di investimento, consapevole che il momento è molto difficile e che "bisogna lavorare insieme per salvare l'industria automobilistica, dare una chance a questa industria per essere ancora un asset importante per il Paese".

L'interesse del Governo "rincuora'' il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, secondo il quale ciò che deve fare il governo è attrezzare meglio sul piano infrastrutturale tutte le zone industriali dove sono ubicate le realtà di Fiat, il cui titolo stamani in borsa scende dello 0,76% a 4,166 euro, complice Exane Bnp Paribas che ha confermato stamani la raccomandazione underperform e il target price a 3,8 euro sul titolo.

Gli esperti hanno giudicato i conti del secondo trimestre di Fiat migliori delle attese a livello di trading profit con un contributo più alto del previsto di Maserati e Ferrari e un debito netto industriale a 5,43 miliardi di euro più basso delle attese. Inoltre, nonostante la mancanza di visibilità in Europa, il gruppo ha confermato la guidance e questo è un punto a suo favore.

Tutti gli occhi ora sono puntati sull'update del piano industriale nel terzo trimestre. Ed Exane si aspetta che il Lingotto annunci misure di ristrutturazione in Europa. D'altra parte gli analisti non condividono la visione positiva della casa torinese sugli sviluppi del mercato brasiliano e restano convinti che l'Europa rimarrà in perdita, mentre negli Stati Uniti i rischi sono visti più al ribasso che al rialzo.

"L'assenza di nuovi modelli, ad esempio la Punto, dovrebbe penalizzare il gruppo e, dato il suo mix geografico regionale, preferiamo puntare sul segmento di massa attraverso Renault che offre una storia più attraente e più upside", si legge nella nota di Exane secondo cui, quindi, Fiat continuerà a sottoperformare il resto del settore.


1 Commento
Inviato il: 08/08/2012 13.45   
Da: CERVOHOLD
Il lupo e l’agnello.
Lo credo bene che la Fornero e Passera vogliano incontrare Marchionne, ogni veicolo non venduto costa all’Erario ben 6/7.000 euro di mancati incassi all’anno, per il non prodotto c’è il problema occupazionale (300 mila addetti con l’indotto diretto decentrato) + altri 700.000 di indotto indiretto esterno .
La penalizzazione fiscale e normativa continua dell’Auto sta creando dei danni incalcolabili;
La Fiat è una vera industria che compete sul mercato globalizzato, Marchionne non deve cedere ne alle lusinghe del Governo, ne alla concertazione sindacale.

Cervohold



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