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08/08/2012 9.42 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Bolt punta sul Manchester United, per gli analisti č un pessimo affare

Di Elena Dal Maso

Bolt punta sul Manchester United, per gli analisti č un pessimo affare

L’uomo più veloce del mondo, Usain Bolt, che ha vinto diverse medaglie d’oro alle Olimpiadi, vuole entrare nel team del Manchester United. Peccato che la squadra, sulla via dell’ipo, sia stata bocciata dagli analisti come cattivo investimento.

Il velocista giamaicano ha ribadito ieri alla stampa: “La gente pensa che io stia scherzando, ma se Ferguson mi dovesse chiamare per dirmi: vieni a fare un provino con noi, per me sarebbe impossibile dire di no. Dopo i Giochi, io resterò qui qualche giorno. Se Ferguson vuole darmi una chance, sa dove sono”.

Ma Sverrir Sverrisson, Equity analyst di Saxo Bank (e fan dell’Arsenal, lo ammette a chiare lettere), in una lunga analisi della società, in via di quotazione, ha concluso: “Non aprirò mai alcuna posizione su queste azioni. il Manchester United è un pessimo investimento”.

Come mai arriva una stroncatura del genere? Il Manchester United (Nyse:MANU) ha consegnato il documento di revisione del precedente filing per l’Ipo. La vendita del 10% delle azioni per un valore compreso tra 16 e 20 dollari permetterà di raggiungere un ammontare di 3 miliardi, o un rapporto prezzo/guadagno stimato tra 70 e 100.

Il Manchester United sta pianificando di utilizzare i proventi della sua Ipo per ridurre l’opprimente debito presente nel bilancio da quando la famiglia Glazer, nel 2005, è subentrata con un’acquisizione con indebitamento. Vendendo 16,7 milioni di azioni (il 10% delle azioni totali) ad un prezzo tra 16 e 20 dollari, il club sarà valutato alla fine tra i 2,6 e i 3,3 miliardi. È più del doppio del valore pagato dalla famiglia Glazer per comprare il club.

“Visto l’obiettivo dichiarato di ridurre il debito, chiunque penserebbe che i soldi incassati vengano utilizzati totalmente per estinguere i debiti. Ed è proprio questo l’errore”, scrive l’analista di Saxo Bank. “Ecco come funzionerà: il club venderà 8.333.333 azioni a un prezzo compreso tra 16 e 20 dollari, che saranno utilizzati per pagare il debito. Nel frattempo, i Glazer intascheranno i proventi di altre 8.333.333 azioni vendute allo stesso prezzo. Pertanto, i proprietari non sono alla ricerca di investitori che li aiutino solo a pagare il debito, ma anche a riempire le proprie tasche”.

Dopo che i Glazer avranno incassato la loro parte di proventi dell’Ipo da 210 milioni di sterline, circa 100 milioni di sterline saranno utilizzati per pagare il debito esistente di 440 milioni. Questo calo porterà di sicuro ad una riduzione delle spese annuali per interessi, lasciando più denaro per mantenere la squadra o le attrezzature.

L’azione sarà probabilmente negoziata secondo un rapporto prezzo/guadagno in un range compreso tra 75 e 93, visto il profitto stimato dell’azienda nel 2012. “Questo è molto costoso per una società che non ha mostrato una crescita degli incassi negli ultimi anni e che utilizza il modello di business di un club di football. La valutazione non ha senso”, scrive Sverrisson.

Il club ha appena annunciato un accordo di sponsorizzazione con la più grande casa produttrice di automobili al mondo, Gm. Un fatto positivo. Tuttavia, tutti i flussi di rendita (che includono il segmento commerciale, mediatico e quello relativo agli incassi delle giornate di campionato) sono fortemente dipendenti dalla performance sul campo, in particolare i ricavi mediatici e gli incassi delle giornate (che sono calati del 12% rispetto allo scorso anno).

Nonostante la crescita negli anni recenti, ci si aspetta che i profitti totali del 2012 siano tra il 3,5 e il 5% più bassi rispetto al 2011. I guadagni sono stati fortemente influenzati dal fatto che il club non sia riuscito a qualificarsi per le fasi avanzate della Champions League durante la scorsa stagione, cosa che mostra quanto i profitti siano sensibili alla performance sul campo. Allo stesso tempo, le spese per i giocatori e lo staff sono salite del 4-5%.

Un altro punto rilevante sono le detrazioni fiscali di cui il club sta usufruendo nel 2012. Dal momento che il club ha detrazioni  per un valore di 27 milioni di sterline, il bilancio annuale sarà positivo. Le detrazioni fiscali, però, sono eventi irripetibili, e non aiuteranno a raggiungere un profitto anche l’anno prossimo.

Le spese operative totali stanno inoltre crescendo più velocemente degli incassi. Una delle variabili principali della gestione di un club calcistico è costituita dagli stipendi dei giocatori. Poiché il mondo del calcio è diventato più competitivo, i salari sono cresciuti in modo significativo. “Se il club non riuscirà a far aumentare i guadagni più velocemente degli stipendi o degli altri costi, dovrà affrontare grossi problemi”, conclude Sverrisson.


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