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08/08/2012 9.05 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Spread stabile dopo S&P su Grecia, Borse in lieve calo

Di Francesca Gerosa

Partenza in flessione a Piazza Affari

Borse europee in lieve calo in avvio dopo che Standard & Poor's ha rivisto da stabile a negativo l'outlook della Grecia, spiegando che il Paese potrebbe necessitare di ulteriore assistenza finanziaria da parte dei creditori internazionali. L'agenzia ha inoltre aggiunto che, se Atene non riuscirà ad assicurarsi la prossima tranche di aiuti a settembre, il suo rating, classificato CCC, verrà ridotto.

Secondo l'agenzia di rating, Atene potrebbe essere costretta a chiedere aiuti finanziari supplementari per 7 miliardi di euro. Appuntamento sul primario con la riapertura del Bund decennale luglio 2022, cedola 1,75%, offerto agli investitori per 4 miliardi. Ieri la forbice tra tassi Btp/Bund sul tratto decennale è scivolata brevemente fin sotto i 440 punti base, toccando il minimo dal 5 luglio scorso, per chiudere la seduta a 451 punti. Ora scambia stabile a 452 punti base.

"La curva a 2 e 10 anni tedesca si sta irripidendo dal 20 luglio, quando ha raggiunto il livello minimo di 124 pb, e proseguirà ancora con questo trend nel breve termine", osserva Alessandro Giansanti, fixed income strategist di Ing, sottolineando che, anche se la crisi dell'area euro rimane irrisolta e ci sono alti rischi al ribasso per le prospettiva di crescita, "la curva tedesca si irripidirà ulteriormente nel breve termine".

Oggi il premier Monti incontrerà Alfano che illustrerà la proposta del Pdl per l'abbattimento del debito pubblico all'indomani dei commenti sull'andamento dello spread a 1.200 punti in caso di permanenza del governo guidato da Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Dichiarazioni che hanno dato origine a una fibrillazioni tra il Pdl e Monti, che ha poi telefonato all'ex premier per chiarirsi.

''Non credo che ci sia stata una correzione di rotta nel merito. Monti rispetta i partiti che lo sostengono. Il rispetto tra Berlusconi e Monti è fuori dubbio e non credo che quella frase di ieri volesse mettere in dubbio il rispetto che si deve avere verso il proprio predecessore. Il problema vero è che ha detto la verità. Con Berlusocni l'Italia sarebbe nelle condizioni della Grecia'', ha osservato questa mattina il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini.

Nonostante la Borsa di Tokyo abbia chiuso la seduta in rialzo con l'indice Nikkei che ha guadagnato lo 0,88%, salendo a quota 8.881 punti, a Piazza Affari il Ftse Mib scende dello 0,20% a 14.626 punti. "Ci troviamo di fronte a mercati ancora indecisi che ci hanno mostrato nuovi massimi di breve periodo per quanto riguarda le borse americane, ma che stentano a prendere direzionalità sul valutario e sulle commodities", commenta un trader.

"A livello di dati macro la restante parte della settimana vede soltanto l’inflation report inglese, pubblicato oggi alle ore 11.30, dove non dovremmo ricevere sorprese, dato che il piano di Quantitative Easing è stato aumentato due riunioni fa da parte del board della BoE, e dati cinesi, pubblicati la notte di giovedì, quando verrà rilasciato lo statement di politica monetaria della RBA che ha lasciato i tassi invariati al 3,50%", aggiunge l'esperto.



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