Premafin migliora la perdita e anticipa l'assemblea. La holding ha archiviato il primo semestre con un rosso di 16,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 43,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il forte miglioramento dimostra che il piano di risanamento approvato dalla società in data 30 marzo 2012 prosegue secondo l'iter previsto.
La raccolta premi complessiva è scesa a 4,994 miliardi dai 6,217 miliardi del 30 giugno dello scorso anno. Di questi 3,403 miliardi sono relativi al ramo danni e 1,591 miliardi al ramo vita. In particolare la raccolta del ramo danni ha subito una flessione del 6,9% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente, mentre per il ramo vita il calo è del 37,9%.
La difficoltà del ramo danni è dovuta alla gestione del settore auto che riflette il proseguimento delle politiche di risanamento del portafoglio plurisinistrato, mentre il calo del vita è imputabile al contesto macroeconomico. Il volume degli investimenti si è attestato sui 32,4 miliardi, in riduzione rispetto ai 33,8 miliardi alla fine dello scorso anno. Il patrimonio netto consolidato di gruppo è passato da -32,1 milioni di euro al 31 dicembre 2011 a -7,6 milioni di euro al 30 giugno 2012.
Rispondendo alla richiesta della Consob del 27 giugno 2012 premafin ha fatto sapere che ad oggi e sulla base delle informazioni ricevute non si sono verificati casi di mancato rispetto di covenants, di negative pledge e di altre clausole dell'indebitamento della società e del gruppo ad essa facente capo.
Inoltre la società ha reso noto che si terrà il 18 settembre in prima e il 24 in seconda convocazione l'assemblea ordinaria originariamente convocata per il 27 e il 28 settembre. L'ordine del giorno è rimasto lo stesso ovvero la nomina del consiglio di amministrazione per il triennio 2012-2014, la nomina del presidente del consiglio di amministrazione, la determinazione del compenso spettante al consiglio di amministrazione e l'integrazione del collegio sindacale.
A Piazza Affari l'azione ha chiuso in rialzo del 1,6% a 0,1582 euro.