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Enel cresce all'estero
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Ricavi in crescita e utili in calo. Enel ha archiviato il primo semestre con ricavi pari a 40,692 miliardi di euro, in crescita del 6% su base annua. La variazione positiva è sostanzialmente riferibile all'incremento dei ricavi da vendita di energia elettrica nei mercati in cui opera la Divisione Internazionale ed in America Latina, connesso essenzialmente alle maggiori quantità vendute.
L'ebitda del primo semestre ha subito una flessione del 7,2% su base annua attestandosi a 8,282 miliardi, un calo che è pari al 2,7% al netto di proventi non ricorrenti rilevati nel primo semestre 2011. L'ebit ammonta a 5,341 miliardi, in calo del 12% su base annua. L'utile netto, pari a 1,821 miliardi di euro, è diminuito del 28,6%. L'utile netto ordinario del gruppo è pari a 1,640 miliardi (-28,9%). L'indebitamento finanziario netto di Enel è pari a 47,572 miliardi, in crescita del 6,6% rispetto a fine 2011. Al 30 giugno 2012, l'incidenza dell'indebitamento finanziario netto sul patrimonio netto complessivo, il rapporto debt to equity, si attesta a 0,87 a fronte di 0,82 di fine 2011.
Il dato sui ricavi è in linea con le stime di Cheuvreux, ma ha superato quelle di Equita che si aspettava ricavi per 39,253 miliardi. La sim milanese era invece stata troppo ottimista sull’utile, si aspettava infatti 1,929 miliardi, così come Cheuvreux che stimava un utile di 1,978 miliardi. Più contenute le stime di Mediobanca, che aveva previsto 1,854 miliardi, e del consenso di 1,870 miliardi. Del resto, la flessione dell’utile operativo e l’effetto della Robin Tax non hanno permesso alla società di superare le attese. L’indebitamento netto è leggermente inferiore alle previsioni di Equita, ma allo stesso tempo anche ebit e ebitda lo sono. Anche Cheuvreux si aspettava che questi due indici fossero più elevati, il consenso era invece a 8,250 miliardi per l’ebitda.
L'ad di Enel, Fulvio Conti, ha dichiarato che il primo semestre del 2012 è stato caratterizzato dall'andamento negativo delle economie europee mature, fra cui Italia e Spagna. In tale contesto i risultati semestrali del gruppo beneficiano della crescita in America Latina, Russia e Europa dell'Est, nonchè delle rinnovabili su scala mondiale".
Questo, a suo avviso, conferma la validità della strategia di internazionalizzazione, che oggi ci consente di minimizzare gli impatti negativi derivanti dalla citata congiuntura economica sfavorevole, nonchè dalle misure regolatorie già adottate in Spagna.
A Piazza Affari Enel ha archiviato la seduta in calo del 5,87% a 2,182 euro, complice il pessimismo sui mercati, ma anche la decisione di Fitch di tagliare il rating a lungo termine di Enel da A- a BBB+ confermando a F2 il giudizio a breve termine. Entrambi i rating rimangono in rating watch negativo. ''La modifica del rating di Enel riflette, in particolare, il deterioramento del quadro macroeconomico del mercato spagnolo, nonché le incertezze connesse all'evoluzione del quadro delle regole e i ritardi registrati nella cartolarizzazione del deficit tariffario'', ha spiegato Fitch.
Come se non bastasse oggi il Consiglio di Stato ha annullato per un vizio di forma il decreto della Regione Calabria che autorizzava l'Enel all'esercizio della centrale a biomasse del Mercure. La Sesta Sezione del supremo organo di giustizia amministrativa ha riscontrato un vizio procedurale dovuto alla mancata convocazione della Regione Basilicata alla Conferenza dei Servizi. La sentenza prefigura la chiusura dell'impianto Enel, dove lavorano attualmente 100 persone. L'azienda ha investito 70 milioni di euro per realizzare una moderna centrale a biomasse vegetali di piccola taglia che può vantare standard di qualità ambientale molto elevati.