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02/08/2012 16.45 | Tutte | Indietro
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News sui mercati obbligazionari

BCE rimanda misure anti-crisi

Come da previsioni, si è rivelato deludente in termini di azioni concrete ed immediate il meeting dell’Eurotower di oggi. Il presidente della Bce ha dichiarato che le misure a sostegno dei paesi dell’Eurozona in difficoltà saranno implementate solo nei prossimi giorni, ma la politica degli annunci continua a non piacere agli investitori. Draghi ha anche affermato che l’Istituto centrale europeo potrebbe tornare ad acquistare titoli di Stato e potrebbe decidere di intraprendere altre misure di politica monetaria non standard. Gli interventi annunciati rientrerebbero nel mandato della Bce circa il mantenimento della stabilità dei prezzi poiché proprio gli elevati premi al rischio per alcuni Paesi e la frammentazione finanziaria ostacolano il buon funzionamento della politica monetaria. Sempre secondo il numero uno dell’Eurotower l’euro è irreversibile e i Governi devono essere pronti a ricorrere se necessario ai fondi salva Stati (Efsf e Esm), procedendo rapidamente con le riforme strutturali e il consolidamento fiscale. Tutto ciò deve essere implementato per allentare le tensioni sui mercati e permettere all’Eurozona di ricominciare a crescere.

 

L’unica certezza circa la modalità degli interventi riguarda la concentrazione degli acquisti di titoli di Stato sulla parte a breve delle curve: questo comporta un aumento della differenza tra i rendimenti a breve e quelli a lunga scadenza dei bond sottoposti a maggiore pressione da parte dei mercati. Durante l’incontro che ha preceduto la conferenza stampa di Draghi la Banca centrale europea ha anche lasciato invariato il costo del denaro nell'Eurozona dopo averlo portato sui minimi storici lo scorso mese. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, su quelle di rifinanziamento marginale e sui depositi presso l'Eurotower si attestano rispettivamente allo 0,75%, all'1,5% e allo 0%.

 

Nel clima di attesa per le dichiarazione del presidente della Bce si sono svolte stamattina le aste spagnole. La speranza di nuovi interventi anti-crisi da parte dell’Europa ha premesso alla Spagna di collocare 3,132 mld euro in Bonos a 2, 4 e 10 anni, con rendimenti in lieve rialzo, per un ammontare superiore alla forchetta stabilita tra i 2 e i 3 mld euro.

 

Sul versante Corporate i titoli obbligazionari migliori, in termini di guadagni intra-day, sono: OPERE-99/24 EU S-D in rialzo del 6,25%, UBI FB17 SUB LOWERTIER2 AMOR TASSO FISSO con un aumento del 3,34% rispetto a ieri e SPAOLO-97/22 115 ZC (+2,95%).

 

I titoli che subiscono le perdite più pesanti sono: RBS LG21 MC EUR OBIETTIVO 8% in calo del 3,04%, MEDIOBANCA NV20 SECONDO ATTO 5% SUBLOWT2 che cede il 2,08%, SP IMI-99/19 7 IND in perdita dell’ 1,85%.

 

Sul comparto EuroMot invece gli strumenti che ottengono le migliori performance sono BEI AP30 EUR 4 che sale dell’ 1,12%, BUND LG44 EUR 2,5 in aumento dell’1,11% e BUND LG22 EUR 1,75 che avanza dello 0,88%.

 

Le perdite più importanti sono registrate da: GGB FB27 SC EUR che perde il 10,19%, GGB FB36 SC EUR giù dell’8,16% e GGB FB38 SC EUR (-7,38%).




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