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31/07/2012 15.35 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Milano perde slancio su freno Germania, spread sopra 480

Di Ilaria Ammendola

Partenza prudente a Wall Street

Il Ftse Mib (-1,24%) si era stabilizzato dopo una mattinata volatile, ma la pubblicazione dei dati macro Usa e l'apertura di Wall Street hanno fatto virare al ribasso l'indice italiano. La contrarietà del governo tedesco alla concessione di una licenza bancaria all'Esm sembra comunque rimanere il driver principale di questo pessimismo. Anche le altre borse europee soffrono, il Dax cede lo 0,33%, il Cac lo 0,22%, l'Ibex l'1,17%, il Ftse 100 lo 0,33%. Gli indici americani hanno aperto la seduta al ribasso, il Dow Jones perde ora lo 0,13%, lo S&P 500 lo 0,02%, solo il Nasdaq resiste in territorio positivo guadagnando lo 0,32%. 

Inizia a farsi sentire un certo nervosismo nella crescente attesa delle effettive decisioni che la Bce, giovedì prossimo, potrà mettere in campo per stabilizzare i mercati del debito pubblico. I commenti provenienti dalla Germania sembrano gettare acqua fredda sulle aspettative dei mercati, facendo risalire lo spread decennale italiano a 483 punti base. Lo spread spagnolo si è portato a quota 544 punti base. "Non c'è alcuna necessità di concedere la licenza bancaria all'Esm, il meccanismo europeo di stabilità che subentrerà al fondo salva-stati Efsf", ha dichiarato infatti il ministero delle Finanze tedesco.

Un analista contattato dall'agenzia Mf-Dowojnes ha fatto notare che il movimento dopo la notizia è stato più contenuto di quanto ci si poteva aspettare. Secondo l'esperto, le affermazioni contrastanti dei leader tedeschi sembrano essere percepite dagli investitori come uno scontro politico in Germania più che un problema dell'Eurozona.

Richard McGuire, fixed-income strategist di Rabobank, ha dichiarato che i commenti provenienti dalla Bundesbank hanno riportato l'avversione al rischio, ma non indeboliscono le argomentazioni della scorsa settimana del presidente della Bce, Mario Draghi.

Le dichiarazioni del presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, e del presidente della Repubblica francese, Francois Hollande, al termine del loro incontro, non riescono a riportare stabilità sui mercati. La Francia e l'Italia ribadiscono il proprio profondo attaccamento all'integrità della zona euro e sono determinate a fare di tutto per proteggerla.

Gli Stati membri, così come le Istituzioni europee, ciascuno secondo le proprie prerogative, debbono assolvere ai propri obblighi al fine di mantenere la stabilità e il buon funzionamento della zona euro e del mercato interno europeo. Le conclusioni del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno scorso debbono essere attuate rapidamente.

I dispositivi e gli strumenti previsti in tale occasione debbono poter essere utilizzati nel minor tempo possibile, qualora necessario. Le iniziative per la crescita comune dell'economia dell'Unione Europea e per l'occupazione devono essere concretizzate il più rapidamente possibile.

Infine, il presidente della Repubblica francese e il presidente del Consiglio italiano hanno discusso la tabella di marcia a medio termine per la zona euro e l'Unione Europea. Occorre infatti trovare una nuova spinta politica per la zona euro e a tal fine i due si sono impegnati con determinazione nelle prossime settimane insieme ai loro partner, anche nella prospettiva del rapporto dei quattro Presidenti dell'Unione europea.


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