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31/07/2012 9.00 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Borse caute, faro su Draghi per conflitto interessi

Di Francesca Gerosa

Partenza in flessione a Piazza Affari

Le borse europee sono caute in apertura, mentre si avvicina il consiglio della Bce (giovedì) carico di aspettative per un seguito concreto agli impegni presi da Mario Draghi la scorsa settimana a sostegno dell'euro. Oggi il numero uno della Bce incontrerà anche il collega della Bundesbank Weidmann per cercare di superare le ultime resistenze tedesche alla ripresa degli acquisti di bond da parte dell'istituto centrale, dopo che dal governo di Berlino è già arrivato un sostanziale via libera.

Invece Mario Monti incontra oggi a Parigi Hollande in una colazione di lavoro. L'incontro precede il meeting del presidente del consiglio italiano a Helsinki, domani, con il premier finlandese Katainen. Giovedì è invece in programma, ma ancora senza dettagli, un viaggio di Monti a Madrid, per incontrare Rajoy.

Intanto il comitato di sorveglianza interna dell'Unione europea ha aperto un'indagine su Draghi a seguito di una denuncia per conflitto di interessi. Corporate Europe Observatory, ente che si occupa di tracciare le lobby europee, accusa il presidente della Bce di conflitto di interessi e mancanza di indipendenza per via della sua appartenenza al Gruppo dei Trenta, un forum internazionale di leader finanziari pubblici e privati.

"Abbiamo ricevuto l'esposto e inviato una lettere alla Bce. Ora aspettiamo una risposta", ha affermato la portavoce, aggiungendo che Francoforte a tempo fino a ottobre per rispondere. Dopo che la borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,69% in attesa di un possibile intervento da parte delle banche centrali della zona euro e degli Stati Uniti (oggi inizia il Fomc) in sostegno alle economie continentali a Piazza Affari il Ftse Mib segna un modesto +0,01% a 13.978 punti.

In lieve rialzo il differenziale tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco: lo spread viaggia a quota 469 punti dopo aver chiuso ieri sera a 467 punti. Sotto la lente Snam Rete Gas (+0,24% a 3,28 euro) che ha chiuso il primo semestre 2012 con un utile netto in calo dell'11,8% a 508 milioni di euro.

La riduzione è dovuta all'aumento delle imposte sul reddito (-69 milioni di euro nel semestre; -32 milioni di euro nel secondo trimestre) a seguito dei maggiori oneri fiscali derivanti dall'applicazione dell'addizionale Ires (Robin Hood Tax, in vigore dal 13 agosto 2011) ai settori di attività trasporto e distribuzione di gas naturale.

Hanno inoltre inciso i maggiori oneri finanziari netti (-22 milioni di euro nel semestre; -9 milioni di euro nel secondo trimestre) a seguito del maggior costo del debito, che passa dal 3% del primo semestre 2011 al 3,23% del primo semestre 2012, e dell'aumento dell'indebitamento medio di periodo.

In crescita del 7,7% i ricavi totali a 1.716 milioni così come l'utile operativo di 1.013 milioni (+2,7%) a fronte di investimenti tecnici sono pari a 524 milioni (681 milioni in 2011) e costi operativi per 358 milioni (294 milioni in 2011). In aumento l'indebitamento finanziario netto a 11.734 milioni, 537 milioni di euro in più rispetto al 31 dicembre 2011. Rispetto al 31 marzo 2012, invece, l'indebitamento finanziario netto è aumentato di 791 milioni di euro.

Nel primo semestre 2012 sono stati immessi nella Rete Nazionale di trasporto 40,88 miliardi di metri cubi, 1,03 miliardi in meno di metri cubi (-2,5%) rispetto al primo semestre 2011 (18,40 miliardi di metri cubi nel secondo trimestre). La riduzione è dovuta alla minore domanda di gas naturale in Italia nei primi sei mesi dell'anno (-2,3%), riconducibile essenzialmente ai minori consumi del settore termoelettrico (-12,3%), in parte assorbita dall'incremento della domanda del settore residenziale e terziario (+3,9%) per effetto delle temperature più rigide.

Il cda di Snam ha anche stabilito la distribuzione di un acconto sul dividendo 2012 di 10 centesimi ad azione "che conferma il livello di remunerazione dei nostri azionisti attrattivo e sostenibile", ha sottolineato l'ad di Snam, Carlo Malacarne. Snam ha comunque avvertito che si aspetta quest'anno una domanda di gas in Italia inferiore al 2011. A seguito dei conti, guidicati solidi e leggermente migliori delle attese, Kepler ha confermato il rating hold e il target price a 3,5 euro su Snam, invece Banca Imi add con un prezzo obiettivo a 4,1 euro.
 


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