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Caldissime

Apple delude, Nikkei torna in rosso da inizio 2012

Di Salvatore Licciardello

Apple delude, Nikkei torna in rosso da inizio 2012

Ancora in ribasso oltre il supporto le azioni in Giappone, i risultati di Apple deludono riguardo gli utili e abbassano le prospettive del settore tech. Indice Nikkei arretra di un punto percentuale portandosi in territorio negativo per il 2012, un segnale tecnico di allarme per gli investitori globali.

L'impatto del gigante di Cupertino sui titoli tecnologici asiatici è evidente dopo la comunicazione dei risultati trimestrali comunicati dopo la chiusura di Wall Street. Meno pesanti le altre piazze con Hang Seng positivo dello 0,3% e Shanghai Composite dello 0,1% in attesa di nuovi sviluppi di politica monetaria per la regione.

Mentre restano le preoccupazioni sulla crisi del debito dell'eurozona i risultati sugli utili di Taxas Instruments, Ups e DuPont hanno contribuito a deprimere la seduta dei mercati Usa dove il Nasdaq ha perso un punto percentuale ieri sera.

La Apple ha registrato un forte calo delle vendite di iPhone, - 26%, a quota 26 milioni di unità nel trimestre conclusosi il mese di giugno. Un dato in parte giustificato dal fatto che  i consumatori sono in attesa del lancio dell'iPhone 5. Ma il titolo ha perso il 5% nell'after hour.

Nel complesso, però, le azioni in Asia perdono in maniera moderata se si escludono le quotazioni in ribasso dei titoli direttamente legati al business di Apple come i fornitori di tecnologie sud coreani. LG Display perde il 3.9% mentre in Giappone Sharp precipita del 4,8%.

A Taiwan, Hon Hai Precision, la società che assembla iPhone e iPads, affonda del 3,4% e le aziende di elettronica sono sostanzialmente in ribasso in tutta la regione, in particolare quelli a forte esposizione verso l'Europa -. come Sony e Ricoh, che scendono del 3,4% e 4,5% rispettivamente.

Intanto un rapporto Reuters sostiene che la Grecia dovrà ristrutturare il suo debito ancora una volta, ricordando agli investitori che la crisi è tutt'altro che finita.

Questo si aggiunge ai timori dei giorni scorsi, per la Spagna potrebbe essere necessario un piano di salvataggio più grande di quello annunciato in giugno.

L'euro quota 1,2076 dollari, sopra le quotazioni di New York e del minimo a due anni di 1,2042 dollari di martedì.


1 Commento
Inviato il: 25/07/2012 08.45   
Da: il gallo parlante
Delta in continuo movimento.
Concordo con la vostra analisi, ma aggiungerei che il coefficiente Delta continua il movimento sotto la propria base, avvicinandosi alla propria deadline storica, il che . Attenzione sempre e comunque alla quotazione di Golden black, che è ormai sotto lo zoccolo duro del valore fittizio di 100$ barile, ieri ha chiuso in maniera corretta, uniformandosi seppur in modo limitato alla proporzionalità con il mercato azionario milanese, posizionandosi a quota 88,51 che risulterebbe in equilibrio con il mercato azionario con cui pensiamo sia sempre strettamente correlato. Euro in forte ribasso si riposiziona a quota 1,205. Ancora in primo piano lo spread dei Bond, che in contrapposizione al ribasso del mercato azionario , sta oscillando ormai intorno a quota 550.Nyse chiude in lieve ribasso a - 0,82. Quadro generale sempre per il momento fermo in recessione a W. Riflettori sempre e solo più che accesi sull’operatività dayli, e sulle votazioni tedesche per gli aiuti alla Grecia.(da ns.pagina FB)

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