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Caldissime

Soft landing Cina, sollievo alle borse in preapertura

Di Salvatore Licciardello

Soft landing Cina, sollievo alle borse in preapertura

Si preannuncia un'apertura contrastata per le borse europee. Il dato macro sul Pmi della Cina ha alimentato le speranze per una ripresa dell'economia globale, mentre le crisi di Spagna e Grecia continuano a pesare sul sentiment. Secondo Cantor Index, il Ftse 100 aprirà in rialzo di 16 punti a 5.549, il Dax in calo di 32 punti a 6.387 e il Cac in rialzo di 3 punti a 3.104.

In Cina, l'attività manifatturiera è salita ai massimi da cinque mesi a luglio, con l'indice Pmi Hsbc preliminare attestatosi a 49,5 punti dai 48,2 di giugno. "Possiamo tirare un sospiro di sollievo", ha osservato Tim Condon, economista di Ing, aggiungendo che "questa è la prova di un soft-landing". Gli asset rischiosi continuano a registrare performance peggiori, "con gli investitori sempre più pessimisti sulla capacità dell'Europa di risolvere la crisi", ha osservato Stan Shamu, strategist di Ig Markets.

L'euro ha recuperato terreno contro le principali valute, dopo essere crollato ieri ai minimi da due anni rispetto al dollaro, in scia alla notizia che altre regioni spagnole potrebbero aver bisogno dell'assistenza del governo centrale. In Spagna, altre sei comunità autonome potrebbero infatti non essere in grado di ripagare il proprio debito, stando a quando scrive El Pais. La notizia ha intensificato i timori per la quarta economia europea.

"Gli investitori temono che l'Eurozona si spacchi", ha sottolineato Andrew Wilkinson, economista di Miller Tabak & Co. a New York, spiegando che "l'incertezza sul futuro dell'area euro sta creando molte tensioni" e sta spingendo gli investitori a "vendere euro". Un salvataggio completo della Spagna potrebbe mettere alla prova i Fondi di salvataggio europei, che hanno già fornito aiuti a Irlanda, Portogallo e Grecia.

Bund e Gilt sono attesi contrastati, con gli investitori che prendono una pausa dai recenti disordini dell'Eurozona per prestare attenzione ai dati macroeconomici in agenda oggi. L'indice Pmi composito dell'Eurozona, che sarà reso noto alle ore 10, dovrebbe rimanere stabile a 46,4 punti, un livello ben distante dalla soglia dei 50 punti che delinea il passaggio in territorio di espansione. "Il Pmi dell'area euro dovrebbe confermare la previsione" secondo la quale "l'economia dell'Eurozona si contrarrà più di quanto attesa quest'anno", hanno dichiarato gli economisti di Capital Economics.

I future sul petrolio sono in rialzo in Asia, dopo il calo del 4% di ieri, con le notizie sull'indebolimento dell'economia spagnola che hanno alimentato nuovi timori sul peggioramento dei problemi sul debito europeo, pesando sulla domanda di greggio. "Le rinnovate preoccupazioni per l'area euro hanno favorito l'avversione al rischio e hanno spinto l'Iran in secondo piano per il momento", ha osservato Ritterbusch & Associates, aggiungendo che "i nuovi minimi dell'euro stanno evocando l'immagine di un ulteriore rafforzamento del trend rialzista del dollaro, che peserà sulle commodity e soprattutto sul petrolio".

Anche i commento di un consigliere senior della Bank of China, secondo il quale la domanda cinese dovrebbe rimanere debole, avranno un impatto negativo sul greggio. Il future sul Wti, con scadenza a settembre, sale dello 0,73% a 88,78 dollari al barile (88,04 dollari al barile il valore di chiusura), e quello sul Brent, stessa scadenza, l'1,07% a 104,36 dollari al barile (103,18 dollari al barile).

Le quotazioni del metallo prezioso sono rimaste stabili in Asia, con gli investitori prudenti, dopo i cali dell'ultima sessione. Il prezzo spot dell'oro si attesta a 1.576,90 dollari l'oncia.


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