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Caldissime

Allarme Moody's anche per Berlino, azioni Asia miste ed euro a 1,2067

Di Salvatore Licciardello

Allarme Moody's anche per Berlino, azioni Asia miste ed euro a 1,2067

Arriva la bocciatura anche per Germania, Olanda e Lussemburgo. Secondo l'agenzia di rating Moody's la stima per i paesi al massimo del rating in Europa passa da positiva a negativa. Ma Berlino ribatte che continuerà a svolgere il ruolo di "ancora per la stabilità dell'eurozona, secondo le parole del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble.

Stasera il ministro tedesco incontrerà la sua controparte spagnola a Berlino dopo l'approvazione da parte del parlamento tedesco del pacchetto di aiuti per 100 miliardi di euro la scorsa settimana. Ma i mercati sono stati colpiti dalle nuove richieste di aiuti provenienti dal governo regionale spagnolo di Valencia.

Le azioni in Asia, intanto, frenano l'emorragia martedì dopo una delle giornate peggiori dell'ultimo periodo. Sembrano reggere i livelli di supporto degli indici principali della regione con il Nikkei in Giappone che trova il minimo delle ultime sei settimane appena sotto quota 8500 punti, -0,4%. In Australia l'indice S&P ASX 200 è sulla parità insieme al Kospi -0,2% in Corea del Sud.

Aiuta i mercati, dopo il peggioramento dell'outlook sull'Europa, un rapporto che mostra un miglioramento nel settore manifatturiero cinese. L'indice che misura gli acquisti dei manager in Cina secondo HSBC ha risollevato in parte gli investitori.

Il Composite Shanghai guadagna lo 0,1%, infatti, dopo che l'indice è risultato a quota 49,5 in luglio rispetto a una lettura finale di 48,2 nel mese di giugno. Sebbene la cifra indichi ancora una contrazione dell'attività produttiva, il dato si colloca a un livello molto superiore rispetto al mese precedente.

L'attenzione rimane puntata, comunque, sull'Europa. Sono salito in Spagna gli oneri finanziari sul debito con i rendimenti sui titoli spagnoli a 10 anni a quota 7,59%, prima di terminare la giornata a 7,5%.  Sono aumentati, infatti, i timori che le regioni più deboli in Spagna possano richiedere i fondi del governo, aumentando gli oneri del piano di salvataggio delle banche spagnole concordato il mese scorso.

La notizia che Moody Investors ha rivisto a negativo da stabile le sue stime sui rating sovrani di Germania, Paesi Bassi e Lussemburgo non ha ancora pesato più di tanto sulla moneta unica che ora quota 1,2130 dollari sempre però al di sopra del nuovo minimo a due anni toccato ieri.

Il dollaro è sceso dello 0,1% nei confronti dello yen durante la notte a 78,39 ed è scivolato in seguito a 78,26. Alcuni analisti dicono che lo yen potrebbe non rafforzare molto di più in quanto gli investitori sono sempre cauti intervento delle autorità per arginare i guadagni che fanno male gli esportatori locali.

Ad Hong Kong la sessione mattutina è stata annullata dopo che pioggia e vento hanno colpito la città a seguito del passaggio del ciclone Typhoon Vicente.

Tra le notizie aziendali da segnalare che Sharp è sceso del 3,4% a Tokyo a seguito di un rapporto che prevede una perdita netta di gruppo di circa 100 miliardi di yen nel trimestre aprile-giugno, a causa del deterioramento dei margini delle sue imprese LCD e pannelli solari.

Anche in Giappone, Toshiba è sceso del 3,6% dopo aver annunciato che avrebbe tagliato la produzione di chip di memoria flash NAND da 30% a lo stabilimento di Yokkaichi in risposta ad un eccesso di offerta di mercato e prezzi bassi.

Fraser & Neave e Asia Pacific Breweries esteso i loro guadagni, salendo dello 0,9% e 0,4% rispettivamente, nella battaglia per il controllo del produttore di birra Tiger. Le persone vicine alla vicenda hanno detto a Dow Jones Newswires che il giapponese Kirin è in trattative con i banchieri per una potenziale nuova offerta per l'Asia Pacific Breweries.


2 Commenti
Inviato il: 24/07/2012 11.24   
Da: s.cannavale
Moody’s, nonostante tutto, spinge a decidere.
L’agenzia Moody’s ha espresso un giudizio negativo con riferimento alle prospettive economiche e finanziarie di Germania, Olanda e Lussemburgo. Il rating dei tre Paesi rimane AAA, ma l’outlook passa da stabile a negativo in quanto, secondo l’agenzia americana, l’onere del mantenimento dell’eurozona sarà sopportato in buona parte da questi tre Paesi. Tutti sostengono che non bisogna dare ascolto alle agenzie di rating per i loro conflitti d’interesse. Noto però che la stampa europea è rapidissima a pubblicizzarne i giudizi, amplificandone la portata. Anche la Germania, in ogni caso, deve prendere atto delle difficoltà a cui andrà incontro se non si rafforza l’Unione europea in termini politici, economici e finanziari.
Molti sostengono che in Italia una terapia antidebito è indifferibile, pur se di complessa attuazione. Il deliberato di Moody’s, nonostante tutto, può aiutare a prendere decisioni condivise ed utili. In tale ottica, per porre rimedio all’elevato debito pubblico italiano suggerisco e ripropongo quanto segue:
1) L’Italia decide da subito un’imposta patrimoniale del 5%, escludendo dal calcolo il valore della 1° casa. Con il ricavato di circa 350 miliardi di euro - su un patrimonio di 8.500 miliardi – si abbatte il debito pubblico da 1.966 a 1.600 miliardi di euro. I tassi sui BTP decennali scendono al 2%, al posto dell’attuale 6,5 %. Si risparmiano miliardi di euro per interessi. La borsa moltiplica le quotazioni attualmente in “saldi”. Si restituisce valore alle aziende nazionali, oggi prede facili e poco costose di speculatori internazionali. Si creano le basi per la crescita.
2) L’Unione europea, coinvolta attivamente, condivide l’intervento ed “assorbe” titoli italiani per importo pari a quello introitato con l’imposta patrimoniale. Tutti gli Stati europei possono attuare una misura straordinaria simile a quella italiana. Si mette in gioco anche la potenzialità del risparmio privato. E’ ora che la BCE faccia la Banca centrale a 360°, come avviene negli USA.
3) In contemporanea: “replica ed applicazione" tra Italia e Svizzera dell’accordo stipulato il 13 aprile 2012 tra i Governi austriaco e svizzero che prevede: prelievo sui capitali austriaci trasferiti in Svizzera ad una tassazione media del 25% per il passato; per il futuro prelievi annuali alla fonte del 25% sugli interessi maturati.
4) Attribuzione ai possessori di titoli statali della Grecia di nuove obbligazioni a copertura delle perdite maldestramente imposte nel marzo 2012 con l’avallo di Bruxelles. Trattasi di errore imperdonabile da sanare. La consegna di obbligazioni a compensazione del danno ha valore di messaggio tranquillizzante ai risparmiatori circa l’acquisto di titoli emessi in euro dagli Stati dell’Unione europea. In caso contrario non si capisce perché i risparmiatori dovrebbero comprare titoli di Stato italiani, spagnoli, portoghesi, francesi, tedeschi, ecc..
Sàntolo Cannavale



Inviato il: 24/07/2012 08.46   
Da: il gallo parlante
Delta sempre in ripresa di movimento.
Concordo con la vostra analisi, ma aggiungerei che il coefficiente Delta continua il movimento sotto la propria base, avvicinandosi alla propria deadline storica., il che rileverebbe la continuazione del ritorno alla vecchia traccia anche per la 50. Come riportato in precedenza la traccia della 50 era rientrata nella nebbia e non dando più segnali direzionali,avevamo ipotizzato la formazione anomala di miniclo x.La chiusura di ieri ha modifacato la traccia facendola uscire dalla zona nebbiosa e agganciata dalla sua dominante 120 ha ripreso a proiettarsi all’ingiù. La 120 sta ormai raggiungendo il proprio floor di sbarramento e quindi la dinamicità accumulata, dovrebbe dare forza al floor stesso per tentare di rimbalzare la traccia all’insù.Fondamentale risulta in questo frangente la dinamicità intrinseca del floor, e qualora non dovesse funzionare, la traccia continuerebbe il ritracciamento, rendendo il quadro economico, soprattutto del settore bancario in serio pericolo. Attenzione sempre e comunque alla quotazione di Golden black, che è ormai sotto lo zoccolo duro del valore fittizio di 100$ barile, ieri ha chiuso in maniera corretta, uniformandosi alla proporzionalità con il mercato azionario milanese, posizionandosi a quota 89,07 che risulterebbe in equilibrio con il mercato azionario con cui pensiamo sia sempre strettamente correlato. Euro in forte ribasso si riposiziona a quota 1,211. Ancora in primo piano lo spread dei Bond, che in contrapposizione al ribasso del mercato azionario , sta oscillando ormai intorno a quota 520.Nyse chiude in lieve ribasso a - 0,75. Quadro generale sempre per il momento fermo in recessione a W. Riflettori sempre e solo più che accesi sull’operatività dayli. ( da ns.pagina FB)



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