Dopo che la Consob, tenuto conto degli andamenti più recenti dei mercati azionari, ha deciso di reintrodurre il divieto delle vendite allo scoperto sui titoli del settore bancario e assicurativo per una settimana, la Cnmv, l'autorità di vigilanza sui mercati spagnola, ha vietato le vendite allo scoperto ma per 3 mesi.
Di riflesso l'Ibex riduce il calo a un -2,93%, mentre a Piazza Affari il Ftse Mib perde di più: -3,94% a 12.552 punti. In Italia il provvedimento ha efficacia dalle ore 13.30 di oggi e resterà in vigore per tutta la settimana fino alle ore 18.00 di venerdì 27 luglio.
Stamani l'Ue ha precisato che le decisioni sul versamento della prossima tranche di aiuti alla Grecia verranno prese solo dopo il rapporto della troika (Bce, Commissione Ue, Fmi) e che difficilmente arriveranno prima di settembre. Invece su fronte spagnolo, sono sei le regioni spagnole a un passo dal default con la piccola Murcia che, già a settembre, potrebbe ricorrere agli aiuti del fondo di salvataggio da 18 miliardi di euro del Governo di Mariano Rajoy.
I mercati e gli spread (Bonos/Bund a 640 punti con un tasso del 7,54%) danno ormai per scontato che Madrid abbia bisogno di un aiuto vero e proprio, oltre ai fondi dell'Unione europea per salvare il settore bancario in crisi. Tuttavia per il il ministro dell'Economia, Luis de Guindos, la Spagna non ha bisogno di un salvataggio "pieno".
Il ministro continua dunque a escludere la possibilità di un intervento del genere, dopo l'accordo per un sostegno di 100 miliardi di euro alle banche: "naturalmente", ha detto. In questo periodo di incertezza, di volatilità, per de Guindos c'è un'atmosfera irrazionale sui mercati).
"L'unico modo di agire va ben oltre la capacità individuale dei governi," ha aggiunto, riferendosi apparentemente agli inviti rivolti alla Banca centrale europea a svolgere un ruolo più ampio nella risoluzione della crisi del debito dell'Eurozona.
Il ministro ha spiegato infine che il pacchetto di aiuti da 100 miliardi euro per gli istituti di credito del Paese, che sarà siglato domani, dovrebbe essere la chiave nel rafforzamento delle finanze iberiche e nell'interruzione del legame pericoloso tra il debito bancario e quello sovrano.
Ma proprio oggi la Banca centrale spagnola ha stimato un ulteriore indebolimento nel secondo trimestre del Pil (-0,4%), a causa del forte calo della domanda interna e dell'elevata volatilità sui mercati finanziari. Domani il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schauble, incontrerà a Berlino Luis de Guindos. Un portavoce del ministero tedesco ha specificato che i due ministri condurranno dei normali colloqui bilaterali, con il focus ovviamente sul pacchetto di aiuti già concessi a Madrid.