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26/06/2012 17.00 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Gli Usa hanno ancora davanti sfide difficili, l'Ocse spegne i mercati

Di Francesca Gerosa

Gli Usa hanno ancora davanti sfide difficili, l'Ocse spegne i mercati

Negli Stati Uniti, la crescita reale del Pil resterà moderata per quest'anno e il prossimo, nonostante evidenti segnali di ripresa. E' quanto prevede l'Ocse nel suo rapporto sull'economia americana, stimando una crescita del 2,4% nel 2012 e del 2,6% nel 2013, dopo il +1,7% dell'anno scorso.

Grazie a un incremento dei consumi e degli investimenti privati, la ripresa ha preso slancio, ma per l'Organizzazione è lontana dall'essere completa, in particolare per i grossi problemi che restano nel mercato immobiliare. Inoltre, anche se in Usa la creazione di posti di lavoro è migliorata e il tasso di disoccupazione è calato dal livello record del 10% a ottobre 2009, gli effetti della recessione sul mercato del lavoro rimangono.

Per l'Ocse, infatti, la durata della disoccupazione resta estremamente alta e circa il 40% dei senza lavoro lo sono da 27 settimane o più. Per questo, ''le politiche devono continuare a promuovere la creazione di posti di lavoro e facilitare il ritorno all'impiego''. Secondo i dati Ocse, il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è stato al suo massimo nel 2010, con il 9,6% di media annua, ed è poi sceso al l'8,9% nel 2011, discesa che proseguirà quest'anno (8,1%) e l'anno prossimo (7,6%).

Di fronte a questo quadro, negli Usa la politica monetaria deve continuare a sostenere la ripresa e la legislazione corrente deve essere modificata per evitare una forte contrazione fiscale nel 2013, che farebbe deragliare la ripresa. Al contempo, il consolidamento fiscale deve procedere in modo graduale e essere implementato per ristabilire la sostenibilità di bilancio.

Nello specifico, l'Organizzazione ha sottolineato che i deputati americani devono evitare il cosiddetto "fiscal cliff", cioè l'entrata in vigore contemporanea di tagli alla spesa e aumenti delle tasse. In ultimo, anche se serve un piano di bilancio per affrontare i deficit, bisognerebbe adottarlo gradualmente: "i deputati dovranno attuare ulteriori misure di consolidamento fiscale quando la ripresa economica sarà al sicuro".

Dopo le stime dell'Ocse sugli Usa, le Borse europee sono peggiorate. Anche a seguito degli ultimi dati Usa di giornata (tra i quali l'indice di fiducia dei consumatori leggermente peggiore delle previsioni), il Ftse Mib di Piazza Affari perde lo 0,89% a 12.997 punti in compagnia dell'Ibex di Madrid (-1,03%), in un clima che si fa più incerto dopo le stime Ocse sull'economia Usa.

A Wall Street il Dow Jones ha virato al ribasso (-0,15%), mentre resistono l'S&P500 (+0,13%) e il Nasdaq (+0,17%). I mercati hanno guardato all'asta dei titoli di Stato spagnoli con un forte rialzo dei rendimenti e alla tensione che rimane sui Bond di tutto il Vecchio continente.

Pesa anche l'avvertimento del capo economista e vice segretario dell'Ocse, Piercarlo Padoan, che vede un rischio contagio della crisi greca per Italia e Spagna. Gli operatori aspettano i dati macro statunitensi dei prossimi due giorni, tra i quali quelli sull'edilizia di domani e la variazione del prodotto interno lordo giovedì.


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