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21/06/2012 18.10 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Audit banche spagnole,
servono 60 miliardi

Di Ilaria Ammendola

Audit banche spagnole,<br>servono 60 miliardi

Le necessità di ricapitalizzazione delle banche in Spagna sono comprese in un intervallo tra 51 e 62 miliardi di euro secondo le analisi condotte da due società di consulenze esterne su 14 gruppi bancari del Paese (90% del sistema finanziario nazionale). Secondo la tedesca Roland Berger servirebbero 51,8 miliardi di euro, mentre secondo l'americana Oliver Wyman potrebbero servire tra 51 e 62 miliardi.

Cifre "gestibili" secondo il governo, che ha rilevato come siano nettamente più basse dell'ammontare degli aiuti che si è ipotizzato di chiedere ai partner dell'area euro, ovvero un massimo di 100 miliardi. Un tetto messo a disposizione dall'Eurozona che offre un "ampio margine" alla luce dei risultati, che calcolano a 62 miliardi i fondi necessari nello scenario peggiore. E' quanto afferma la Banca di Spagna, commentando i risultati degli audit indipendenti commissionati da Madrid alle due società di consulenza.

Le prime tre banche del paese, ha spiegato la banca centrale, non hanno bisogno di aiuti, i problemi "sono limitati a un gruppo di istituti per i quali lo Stato ha già iniziato ad agire". Il ministero dell'economia spagnolo avverte che audit più dettagliati verranno pubblicati a settembre e che le banche avranno 15 giorni per presentare i piani di ricapitalizzazione e 9 mesi per eseguirli.

Nello scenario base Wyman stima una necessità di capitale per 25 miliardi, mentre Berger per 25,6 miliardi. Nello scenario peggiore, le banche avranno bisogno di una cifra tra 51 e 62 miliardi di euro per Wyman e fino a 51,8 miliardi di euro per Berger. Le due società hanno analizzato la capacità del settore di assorbire le perdite su un orizzonte di tre anni.

Il governo spagnolo utilizzerà queste valutazioni, insieme a quella presentata dal Fondo monetario internazionale, secondo il quale agli istituti di credito servono 37 miliardi di euro di ulteriori capitali, per decidere l'entità del prestito da richiedere. La richiesta di aiuti all'Ue arriverà nei prossimi giorni.

Gli scenari avversi che sono stati presi in considerazione sono in linea con quelli utilizzati dal Fondo monetario internazionale, che a sua volta prevede tre anni ulteriori di recessione (2012, 2013, 2014). Per Restoy si tratta di scenari che "nessun analista, per quanto pessimista, potrebbe immaginare".


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