MILANO (MF-DJ)--Chiusura in frazionale rialzo per piazza Affari dove il
rally del comparto bancario e' stato compensato dai titoli industriali e
da quelli legati alle materie prime.
I mercati azionari europei dopo una partenza in calo, in scia alla
delusione per l'assenza di nuove misure di quantitative easing da parte
della Fed e per il dato macro cinese sull'attivita' manifatturiera, hanno
accelerato al rialzo nel corso della mattinata per poi passare in negativo
sul finale di seduta complice anche il negativo andamento di Wall Street.
A Milano il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,14% a 13751 punti. In Europa Dax
-0,77%, Cac 40 -0,39% e Ftse 100 -0,99%.
Positivi gli esiti delle aste spagnole e francesi. In particolare, il
Paese Iberico ha superato il test dell'asta di Bonos con scadenze nel
2014, nel 2015 e nel 2017, collocando rispettivamente 700 mln euro al
4,791%, 918 mln al 5,510% e 602 mln al 6,195%, per un totale di 2,22 mld
euro.
Sul fronte macro contrastanti le indicazioni macro arrivate da
oltreoceano. Male l'indice Fed di Filadelfia, mentre i dati sul mercato
immobiliare (vendite unita' abitative esistenti -1,5% a 4,55 mln a maggio
contro un consensus di 4,57 mln e indice prezzi case Fhfa, +0,8% rispetto
ad una stima del +0,4%) sono stati contrastanti. Migliore del previsto,
infine, il superindice di maggio (+0,3%).
Da segnalare, infine, che la Spagna prevede di presentare una richiesta
formale di aiuti per il settore finanziario nei prossimi giorni. Lo ha
dichiarato Luis de Guindos, ministro delle Finanze spagnolo, poco
prima di recarsi all'incontro dell'Eurogruppo.
A piazza Affari contrastate - dopo una giornata di progressi - le
banche: Unicredit +1,96%, Ubi B. +1,23%, Mediobanca +2,3%, B.Popolare
-0,3%, B.Mps +3,08%, B.P.Milano -0,33%, e B.P.E.Romagna +0,4%.
Acquisti - nel risparmio gestito - su Mediolanum (+4,59%) mentre ha
chiuso con un progresso marginale Azimut H. (+0,39%).
Sostanzialmente stabile Eni (-0,18%) all'indomani del successo del
collocamento del bond. In progresso, invece, Enel (+0,85%) nel giorno
della firma dei un memorandum di intesa con Lukoil per la cooperazione nel
settore del gas a margine del 16* International Economic Forum a San
Pietroburgo.
Pesante segno meno per Mediaset (-2,49%) che ha risentito del taglio del
target price a 1 euro (rating sell invariato) da parte di Goldman Sachs.
Giu' pure Pirelli & C. (-0,6%) vittima della continua debolezza dei volumi
del mercato degli Pneumatici anche nel mese di maggio.
In rosso anche Exor (-1,89%), Fiat (-0,56%), Finmeccanica (-0,98%),
Telecom I. (-1,46%) e Tenaris (-2,96%). Bene impostata, infine, A2A
(+3,25%).
Nel resto del listino ha brillato Sorin (+11,6%) grazie alle
indiscrezioni secondo le quali il fondo di Private Equity Charterhouse
avrebbe approcciato gli azionisti di Sorin offrendo 2 euro per azione.
Negli ultimi mesi - hanno precisato in una nota gli azionisti Mittel ed
Equinox - sono arrivate diverse manifestazioni preliminari di interesse da
parte sia di investitori finanziari, tra cui Charterhouse Capital
Partners, sia di investitori industriali, aventi ad oggetto il possibile
acquisto di una partecipazione rilevante nel capitale sociale di Sorin.
Acquisti su FonSai (+3,06%) dopo che Antitrust e Isvap hanno dato il via
libera condizionato all'operazione di integrazione con Unipol (+3,37%). In
evidenza anche Premafin (+3,9%) e Milano Ass. (+1,76%).
fus
marco.fusi@mfdowjones.it
(fine)
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