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21/06/2012 13.50 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Fiscal compact, Merkel
scende a patti con opposizione

Di Francesca Gerosa

Fiscal compact, Merkel<br>scende a patti con opposizione

Anche oggi le borse di Milano e Madrid si confermano le migliori in Europa. Dopo che il governo di Angela Merkel e l'opposizione hanno raggiunto un accordo che apre la strada alla ratifica del Fiscal compact e del fondo di salvataggio permanente per la zona euro (Esm), il Ftse Mib sale dell'1,28% a quota 13.907 punti e l'Ibex dell'1,51% a 6.899 punti.

La Merkel aveva bisogno dell'appoggio dell'opposizione per ottenere la maggioranza di due terzi in parlamento il prossimo 29 giugno per ratificare il fondo salva-Stati Esm in modo che possa entrare in funzione dal primo di luglio, insieme al fiscal compact per la disciplina di bilancio in Europa.

I socialdemocratici della Spd hanno condizionato il voto favorevole a un'azione del governo, in sede europea, per introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie e misure per la crescita economica. "Angela Merkel ha accettato le misure per la crescita e ha promesso anche il sostegno alle proposte per la tassazione delle transizione finanziarie nell'eurozona", hanno dichiarato i leader dell'opposizione tedesca.

Ora però, per la luce verde definitiva, il governo tedesco deve ottenere l'assenso da parte dei 16 lander tedeschi in negoziati che verranno condotti domenica prossima. Per il leader parlamentare dei conservatori della Merkel, Volker Kauder, l'accordo è "un buon segnale per l'Europa", ma ha ribadito che non ci sarà alcuna mutualizzazione del debito.

Per Sigmar Gabriel, numero uno del principale partito all'opposizione, quello appunto dei social democratici, è un accordo teso a spingere il piede sull'acceleratore sulla tassa sulle transazioni finanziarie nell'Unione Europea "restringendone l'applicazione, se necessario, a quegli Stati membri accomunati da una "unità di intenti".

Governo e opposizione vorrebbero tassare, se possibile, tutti gli strumenti finanziari, in particolare azioni, obbligazioni, derivati e valute. Il governo si aspetta che la Commissione Ue dia a questo progetto altissima priorità e prenda iniziative il prima possibile in modo da concludere il processo legislativo europeo entro la fine dell'anno.

Dopo che stamani il Tesoro spagnolo ha venduto 2,2 miliardi di titoli di Stato, un ammontare superiore ai 2 miliardi previsti, ma con rendimenti in forte rialzo, si raffredda ancora di più lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti: si attesta a 410 punti (minimo a 401), con un rendimento al 5,71%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli è a 495 punti con un rendimento al 6,56%.

Le società indipendenti di audit incaricate dal governo spagnolo di effettuare test di stress sul sistema bancario, la tedesca Roland Berger e la statunitense Oliver Wyman, renderanno oggi noti i risultati. Secondo le previsioni, in uno scenario macroeconomico molto avverso, le banche iberiche avrebbero bisogno di aiuti per un totale fra i 60 e i 75 miliardi di euro; mentre il Fondo monetario internazionale ha calcolato di recente che le necessità reali per mettere in sicurezza gli istituti di credito iberici potrebbero ammontare a 40 miliardi.

Da parte sua, l'agenzia di qualificazione Fitch stima una cifra fra i 50 e i 60 miliardi, nella migliore delle ipotesi. L'Eurogruppo si è impegnato a concedere a Madrid un prestito di 100 miliardi per il risanamento del sistema bancario, i cui strumenti e condizioni saranno definiti nella riunione prevista per oggi a Lussemburgo.

"In qualunque ipotesi di ricorso ai fondi europei salva Stati rispetteremo le linee direttrici scritte nelle regole del Efsf", ha affermato oggi un portavoce della Commissione europea, Olivier Bailly, nuovamente interpellato a Bruxelles sulla proposta dell'Italia di usare questo veicolo per effettuare acquisti di titoli di Stato sotto pressione, e contenerne i rialzi dei rendimenti e degli spread rispetto ai Bund.

Ieri la Commissione europea aveva affermato che questo eventuale utilizzo era già previsto dalle regole del Efsf ma che implicava una richiesta formale da parte dei paesi beneficiari, che si dovrebbero sottoporre alla negoziazione di un memorandum con le autorità Ue e internazionali, tra troika come avvenuto per gli aiuti a Grecia, Irlanda e Portogallo. Peraltro un altro portavoce dell'Ue, quello del vicepresidente Olli rehn, aveva definito questo tipo di ipotesi come una sorta di "aspirina o paracetamolo finanziario" che allevierebbe i sintomi senza curare le cause della malattia.


3 Commenti
Inviato il: 22/06/2012 18.58   
Da: Mises
Elezioni?
Cosa dite?! Elezioni? Per tornare ai farabuti dei partiti che hanno stopato vere liberalizzazioni dopo avere creato il debito pubblico improduttivo che abbiamo? Quelli che hanno tassato gli italinai all’ultimo sangue? Meglio una dittatura liberale che congeli le elezioni per vainte anni!

Inviato il: 21/06/2012 21.00   
Da: respublica
perdita di tempo , il tempo è scaduto
La campagna elettorale è già aperta , le dichiarazioni dei nostri (Carissimi )politici di uscire fuori dall’euro , la troika che non riesce o non vuole trovare soluzioni a questa crisi, la tedesca Merkel che batte severità e rigore . Ma dico non si stanno accorgendo o non vogliono accorgersi che l’europa sta andando a farsi *******, bhè, io penso che a qualche capoccione o furbacchione questa crisi gli sta facendo guadagnare fior di miliardi a zero d’interessi e allora cosa aspettiamo a mandarli tutti a quel paese............. non perdiamo altro tempo mandiamo a casa il rovina Italia e ci ridiano la democrazia che Grecia e Spagna ci hanno dato a intendere con le elezioni ,come funziona la vera DEMOCRAZIA RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA SOVRANITA’ NAZIONALE QUESTO GOVERNO NESSUNO LO HA ELETTO. Mi viene in mente un’intervista di Scalfari che rivuole secondo la nostra costituzione che il futuro presidente del consiglio venga scelto dal Presidente della Republica. ALLA FACCIA DELLA DEMOCRAZIA CREATIVA. ELEZIONI SUBITO E$ CHE IL POPOLO SCELGA IL PROPRIO DESTINO.

Inviato il: 21/06/2012 17.34   
Da: delaware
l’europa socialista dei tartassati
Tasse sulle transazioni finanziarie in cambio del via libera al fiscal compact?
Che bello. I piccoli risparmiatori europei potranno ringraziare i tafazzi della sinistra.

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