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Finmeccanica, buone notizie
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Buone notizie dalla Russia per Finmeccanica. La russa Sukhoi ha firmato un contratto per la vendita di 6 Superjet 100/95B, costruiti in joint venture con Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica, del valore di 212,4 milioni di dollari. Il contratto è stato firmato nel corso del XVI Forum economico internazionale di San Pietroburgo con la seconda compagnia aerea russa Transaero Airlines.
La commessa prevede anche 10 opzioni che, qualora si trasformassero in ordini fermi, porterebbero il valore complessivo dell'accordo a 566,4 milioni di dollari. Inoltre Finmeccanica inaugurerà presto uno stabilimento di assemblaggio di elicotteri nei dintorni di Mosca.
"Speriamo presto di poter inaugurare uno stabilimento di elicotteri nei dintorni di Mosca, dove produrremo insieme a Russian Helicopters l'AW139, l'elicottero più moderno che AgustaWestland abbia fatto e quello di maggior successo e abbiamo voluto costruirlo qua assieme ai nostri partner e condividerlo per questo mercato e mercati limitrofi", ha auspicato l'ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, parlando dal Forum economico di San Pietroburgo.
AgustaWestland rafforza così la sua presenza in Russia al momento limitata al settore vendite. I lavori per lo stabilimento di Tomilino, alle porte della capitale russa, sono già stati ultimati e voci non ufficiali parlano di una possibile cerimonia di apertura in occasione dell'imminente visita in Russia del primo ministro, Mario Monti, che dovrebbe avvenire entro luglio.
Si tratta di una linea di assemblaggio, gestita da Helivert, joint-venture paritetica tra Agusta e Russian Helicopters. "E' la prima volta che una società straniera realizza un accordo in campo elicotteristico, ritenuto tra quelli strategici dal governo di Mosca, tanto più per l'assemblaggio di un prodotto non russo e su base paritetica", ha spiegato Finmeccanica.
E' la dimostrazione, secondo il gruppo italiano della Difesa, che l'AW139 è ritenuto dalla Russia un modello di riferimento per soddisfare le esigenze di questo mercato. A regime nel 2015 lo stabilimento produrrà 20 elicotteri l'anno per il mercato russo e per quello dei Paesi della CSI. L'investimento complessivo è pari a 40 milioni di euro.
A Piazza Affari tuttavia il titolo Finmeccanica si limita a un progresso dello 0,24% a 3,276 euro, complice Citigroup che ha tagliato il target price da 3 a 2,40 euro, ribadendo il rating sell. "Siamo preoccupati per le prospettive sia delle spesa per la difesa sia negli Stati Uniti sia in Italia. Siamo anche preoccupati per una serie di problemi specifici dell'azienda, compresa la generazione di cassa debole, il forte indebitamento e la corporate governance", spiega Citigroup nella nota.
"Vediamo anche il rischio di un ulteriore downgrade delle stime di utile se i benefici della ristrutturazione dovessero rivelarsi inferiori al previsto. Per cui è probabile che nel breve termine il titolo Finmeccanica rimanga volatile in borsa", prevedono alla banca. Per quanto riguarda, in particolare, i rischi legati alla ristrutturazione, il broker ricorda che Finmeccanica ha un piano di risparmi in atto che mira a risparmiare 440 milioni di euro in oltre 2 anni, circa 260bps delle vendite del gruppo.
Tuttavia, il miglioramento del free cash flow rischia di rivelarsi più impegnativo del previsto in quanto implica un miglioramento sostanziale del capitale circolante netto, quando Finmeccanica su questo punto ha uno scarso track record. Lo scorso 31 maggio, Finmeccanica ha anche accettato di vendere il 14% in Avio al Fondo strategico italiano. "Stimiamo che possa raccogliere 400-500 milioni di euro. Ma la visibilità rimane limitata sulle altre potenziali cessioni che potrebbero includere Ansaldo Breda e le quote rimanenti in Ansaldo Sts e Ansaldo Energia", conclude Citigroup.