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07/06/2012 13.45 | Tutte | Indietro
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Caldissime

Confesercenti denuncia banche e chiede spallata a spesa pubblica

Di Francesca Gerosa

Confesercenti denuncia banche e chiede spallata a spesa pubblica

L'Italia non riesce a trovare adeguate risposte alla crisi e sarebbe necessaria una "scossa". Ma questa non può arrivare da un ulteriore aumento della pressione fiscale, servirebbe una "spallata" alla spesa pubblica. E' quanto denuncia il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, nella sua relazione all'assemblea annuale dell'associazione delle piccole e medie imprese in Italia.

Le stesse riforme, secondo il presidente della Confesercenti, potrebbero infatti essere vanificate da aspettative restrittive e di decrescita dalla mazzata fiscale e dalla continua perdita di posti di lavoro. Le spallate, invece, andrebbero date a una "spesa pubblica senza freni".

E proprio parlando della spesa, Venturi ha espresso apprezzamento per la spending review (l'aula del Senato ha approvato oggi il decreto legge che passa ora all'esame della Camera per la seconda lettura). L'annunciato intervento del governo sulla spesa segna sicuramente "un passo in avanti rispetto a un'azione finora orientata quasi esclusivamente sul fronte fiscale".

Insomma, un passo nella direzione giusta che non è, però, sufficiente. "Servono infatti risorse, tante risorse da mettere in campo per lo sviluppo, ma a queste esigenze non si risponde solo con la revisione della spesa corrente: occorre scavare a fondo d'ovunque si spreca", ha aggiunto Venturi.

Ma il tempo che abbiamo a disposizione è poco: bisogna accelerare la cura, con determinazione, ma anche con cautela per evitare che la "medicina ammazzi il malato". Riguardo in particolare alla riforma del mercato del lavoro, Venturi ha ricordato che il nostro Paese ha il non invidiabile record del costo del lavoro più alto d'Europa, bisogna quindi ripensare questo record e non insistere su ulteriori aumenti di costi, di rigidità e di appesantimenti burocratici.

E nel dare atto al ministro del Welfare, Elsa Fornero, e al parlamento di "aver contribuito in maniera significativa a migliorare il progetto di riforma", Venturi ha chiesto sia una maggiore attenzione verso le imprese: "non potete continuare a chiederci di aumentare i nostri oneri previdenziali e contributivi e, quando paghiamo di più, fare finta di niente" sia un nuovo rapporto tra fisco e contribuente: "fra Irpef, Ires, Irap e contributi sociali, sulle imprese italiane ogni anno grava un onere di oltre 160 miliardi" e a questi occorre aggiungere il prelievo occulto come nel caso dei rimborsi Iva.

Il viceministro dell'Economia, Vittorio Grilli, in un messaggio inviato all'assemblea di Confesercenti, ha sottolineato che in questi mesi sono stati compiuti passi importanti, "forse non ancora sufficienti", ha ammesso, "ma che hanno definito la direzione di marcia".

Grilli ha anche detto di comprendere le difficoltà che le centinaia di migliaia di imprese, soprattutto di dimensioni ridotte, stanno attraversando nei settori del commercio, del turismo, dei servizi e dell'artigianato. "Continueremo nel nostro tentativo di provare a rilanciare il nostro Paese", ha rassicurato, ricordando che l'evasione fiscale è un tema centrale nell'azione di Governo perché solo con il recupero di una parte consistente di quel 15-20% di economia che sfugge alla tassazione si potrà ridurre la pressione fiscale "sugli onesti".

La denuncia di Confesercenti si allarga però anche al sistema del credito che negli ultimi due anni verso le imprese è andato in tilt. "E come in un vecchio flipper le alette che devono rilanciare la pallina non si sono mosse", ha contestato Venturi. Per Confesercenti ci troviamo infatti di fronte a banche in difficoltà, a un sistema dei Confidi non sempre in grado di supportare adeguatamente le crescenti richieste delle imprese. A una Bce che interviene a sostegno delle banche e rende disponibili importanti risorse, ma che le imprese vedono col contagocce ed a tassi sempre più elevati.

La replica dell'Abi non si è fatta attendere. "In Italia il sistema del credito, nonostante le molte difficoltà del contesto internazionale, ha mostrato efficienza e solidità, funziona bene in relazione all'andamento dell'economia italiana, garantisce e continua a garantire buon credito alle imprese meritevoli, contribuendo alla stabilità del Paese", ha replicato l'associazione bancaria italiana.

Le banche, ha aggiunto l'Abi, si stanno facendo carico delle difficoltà delle imprese anche con strumenti straordinari quali le moratorie alle rate dei finanziamenti e gli altri strumenti previsti da numerosi accordi sottoscritti con le associazioni di tutti i settori produttivi. Non ultime le iniziative a sostegno delle zone colpite dai recenti eventi sismici. "Continuare a negare questa realtà aumenta le difficoltà di dialogo, allontana il raggiungimento di soluzioni utili per tornare a crescere, danneggia il Paese".



3 Commenti
Inviato il: 08/06/2012 07.32   
Da: CCTTBB
da che pulpito
Confeser...furbi dovrebbe avere il pudore di tacere 
o almeno parlino solo dopo che le ispezioni della GdF nei loro confronti
avranno dato tutte sostanziali esiti negativi
fino ad allora  " zitti e vergogna "  ! !

CC

Inviato il: 07/06/2012 18.28   
Da: delaware
x doppia cifra
E’ più ladro un commerciante che non batte lo scontrino, o un classico dipendente statale parassita e fancazzista?
Il commerciante si sottrae comprensibilmente ad un prelievo che no fa altro che alimentare zecche e piattole.
Il dipendente pubblico è la piattola.
Io non sono certo un fan delle dichiarazioni che provengono da associazioni di categoria.
Ma se Bonanni e la Camusso continuano a vomitare le loro sentenze dopo aver contribuito ad affossare il paese con la concertazione del magna magna, penso che la confesercenti abbia il diritto di dire anche la propria opinione liberamente.


Inviato il: 07/06/2012 15.37   
Da: Doppia cifra
Strano
che proprio l’organo di rappresentanza di questa particolare categoria si arroghi il diritto di richiamare tutto e tutti...Forse i lavoratori dipendenti avrebbero più diritto di criticare il governo Monti o qualsiasi altri governo, visto che da sempre sono loro a pagare gli stipendi della GF che quotidinamente prova la poca serietà, moralità e onestà dei loro iscritti...Prima mettetevi in regola con la legge e con la vostra coscienza, poi potrete puntare il dito sugli altri...Dovreste vergognarvi di esistere, anzichè pretendere di insegnare ad altri. Le risorse che mancano sono quelle che voi non avete mai contribuito a creare...

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