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Caldissime

Australia taglia ancora i tassi, sale Nikkei ma sotto 8400

Di Salvatore Licciardello

Australia taglia ancora i tassi, sale Nikkei ma sotto 8400

L'Australia taglia i tassi al 3,5% per combattere i timori sulla crescita, l'euro sale sopra quota 1,25 sul dollaro. La Bank of Reserve per la seconda volta consecutiva ha deciso di abbassare il costo del denaro. La decisione largamente attesa va a sostegno delle imprese, mentre la Cina si prepara all'eventuale uscita dalla Grecia dall'euro considerando l'impatto sui cambi e i flussi di capitale.

Torna un tiepido ottimismo sui mercati azionari. L'indice Nikkei è in aumento dello 0,6% a 8.345,56 in vista delle prossime riunioni di vertice globali, tra cui un G-7 in versione conferenza e la riunione della Bce che fisserà il tasso di riferimento mercoledì prossimo.

Per il gestore di Toyota Asset Management, lo strategist Masaru Hamasaki, "qualsiasi menzione da parte dei leader delle misure volte a stabilizzare lo stato del sistema finanziario europeo può calmare il mercato ed è possibile ritornare a fare qualche acquisto. Ma per gli investitori è difficile digerire qualsiasi spunto positivo dato il la persistente caos in Europa". Saranno, perciò, limitati i potenziali rialzi per l'indice Nikkei nel prossimo futuro.

Il mercato è ora bloccato sotto il livello di resistenza a quota 8400 per l'indice. Intanto, però, 28 dei 33 sotto indici dell'indice Topix sono positivi, guidati dalle tech-company tra cui Fanuc che guadagna l'1,5% a 13,080. In crescita sensibile Mitsubishi che sale del 2,4% a 1,516 e Mitsui OSK Lines che è in aumento del 3,2% a 257. Tra i titoli difensivi tornano indietro dopo discreti rialzi società come Seven & I Holdings che scende dello 0,8% a 2,368.

Il calo a sorpresa degli ordini di fabbrica statunitensi ha pesato ieri sera a Wall Street sulle azioni dei costruttori e così il Dow Jones è sceso anche se di poco per la quarta seduta di fila. Una reazione tardiva ha poi spinto il benchmark a recuperare posizioni alla fine della seduta.

L'indice S&P 500 è sceso quasi del 10% rispetto al massimo toccato ad aprile. E anche il Nasdaq ha raggiunto questo traguardo la scorsa settimana, mentre il Dow ha perso l'8,9% dal primo di maggio. JP Morgan Chase crollato del 2,9%, mentre Caterpillar, un titolo strettamente legato a prospettive di crescita, è sceso del 2,6%.

Facebook ha perso il 3% dopo che gli analisti di Bernstein hanno assegnato il rating "underperform" e un target più basso a quota 25 dollari.


1 Commento
Inviato il: 05/06/2012 08.26   
Da: il gallo parlante
Delta continua il movimento.
Concordo con la vostra analisi, ma aggiungerei che il coefficiente Delta continua lo spostamento sotto la propria base,proiettato sempre di più verso la deadline storica. La media 50gg.è situata ampiamente in territorio negativo ed il coefficiente Delta ha trend di rispettivi floollungandosi nei confonti d infatti ancora leggermere una forte intrinseca, supportata dai volumi quasi costanti , che ha inmunque la re Attenzione sempre e comunque alla quotazione di Golden black, che è ormai sotto lo zoccolo duro del valore fittizio di 100$ barile, ieri ha chiuso in leggero rialzo posizionandosi ad un nuovo minimo recente a 83,15, che risulterebbe irrilevante in considerazione dei ribassi azionari. Euro in leggerissimo rialzo si riposiziona a quota 1,2495.Ancora in primo piano lo spread dei Bond, che in contrapposizione al rialzo del mercato azionario , sta oscillando intorno a quota 460. Quadro generale sempre per il momento fermo in recessione a W. Riflettori sempre e solo più che accesi sull’operatività dayli. (da ns.pagina FB)




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