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30/03/2012 8.30 | Tutte | Indietro
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Caldissime

RIM BlackBerry, la cura Heins inizia a fasti sentire

RIM BlackBerry, la cura Heins inizia a fasti sentire

Quando è entrato in carica due mesi fa il nuovo ceo di Research In Motion, Thorsten Heins, ha promesso che avrebbe apportato miglioramenti all’esecuzione e al marketing dell’azienda che produce gli smartphone BlackBerry. Come scrive il Wall Street Journal citando fonti vicine alla società, fin dall’inizio Heins ha voluto snellire le operazioni di RIM e ha preso in considerazione l’ipotesi di ridurre la quantità di modelli BlackBerry prodotti dall’azienda. Tuttavia, finora non è riuscito a realizzare uno dei suoi principali obiettivi come ceo, ovvero la nomina di un nuovo dirigente marketing.

 Ehud Gelblum, direttore della ricerca presso Morgan Stanley, afferma che “La gente vuole sapere se Heins ha un piano, se ci sono nuove idee, perché è difficile immaginare in cosa consistano le operazioni”. Finora gli investitori non sono rimasti colpiti. Il titolo di RIM, dopo un crollo di oltre il 75% che ha distrutto circa 30 miliardi di dollari in valore di mercato nel corso del 2011, ha avuto un ulteriore ribasso dell’8% dall’entrata in carica di Heins, il 24 gennaio.

RIM continua a lottare contro l’erosione della quota di mercato degli smartphone, nonché contro la concorrenza da parte dell’iPhone di Apple e dei dispositivi che utilizzano il sistema Android di Google. RIM ha inoltre tentato, finora senza successo e con un dispendio di denaro, di conquistare il mercato dei tablet con il suo PlayBook, che non ha riscosso grande successo. Nel frattempo gli sviluppatori di applicazioni si sono tenuti alla larga sia dal BlackBerry che dal PlayBook.

Un’indagine svolta dalla società di ricerca Idc, pubblicata la scorsa settimana, ha mostrato come appena il 16% degli sviluppatori si dichiarasse “molto interessato” alla creazione di applicazioni per BlackBerry e PlayBook, contro il 79% di “molto interessati” a iPhone e iPad.

Heins, ex direttore operativo di RIM ed ex top manager di Siemens, ha puntualizzato che non adotterà fondamentali cambiamenti di strategia per l’azienda. Il suo progetto è basato sul lancio del BlackBerry 10, uno smartphone di nuova generazione, previsto nel corso di quest’anno. Allo stesso tempo RIM ha incrementato le operazioni di marketing legate all’attuale linea di smartphone, il BlackBerry 7. Tuttavia gli analisti sostengono che ciò non abbia portato a un significativo aumento delle vendite del telefono durante lo scorso trimestre.

Heins ha passato le sue prime settimane da ceo a rassicurare gli operatori di Stati Uniti, Gran Bretagna ed Europa sul fatto che RIM fosse ancora un’azienda con cui conveniva fare affari, e che la sua nuova linea di telefoni sarebbe stata un successo. Il suo intento di snellire le operazioni comprende la riduzione della quantità di modelli BlackBerry prodotti dall’azienda. Rim in passato è stata criticata a causa di un’eccessiva produzione di modelli, che avrebbe potuto generare confusione tra i consumatori. Per esempio, il BlackBerry 7, si presenta in otto differenti modelli.

Con Heins, ci sono stati alcuni progressi. RIM lo scorso mese ha rilasciato un sistema operativo aggiornato per il suo PlayBook, che correggeva il maggiore difetto del tablet, consentendo agli utenti di controllare la posta elettronica senza essere vincolati al BlackBerry. La scorsa settimana RIM ha affermato che, nel corso di una conferenza BlackBerry che avrà luogo a maggio, ha intenzione di fornire agli sviluppatori di applicazioni un prototipo della prossima linea di smartphone, in modo che possano per la prima volta testare il sistema operativo del BlackBerry 10. RIM non ha ancora stabilito una data per il lancio del prodotto, e gli analisti non si aspettano che avvenga prima della fine dell’anno.

Fonti vicine all’azienda sostengono che grazie a Heins, ora i lavoratori “guardano tutti nella stessa direzione”, ovvero allo sviluppo dei BlackBerry 10. Ciò segna un profondo cambiamento rispetto allo scorso anno, quando gli stessi posti di lavoro erano in dubbio.


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