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02/01/2012 19.21

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Ici, l’esenzione della Chiesa costa solo 100 milioni allo Stato




Ici, l’esenzione della Chiesa costa solo 100 milioni allo Stato

Tanto rumore per nulla. O, meglio, per poco. Per mesi la polemica sull’esenzione dal pagamento dell’Ici da parte della Chiesa cattolica ha tenuto banco. Soprattutto nelle ultime settimane, dopo che il governo presieduto da Mario Monti è stato costretto ad aumentare il prelievo sulle case, tassando di nuovo anche le prime abitazioni.

Insomma, esentare dal balzello chiese e monasteri, soprattutto quando questi accanto alle attività religiose organizzano anche attività ricettive, a molti era sembrato un privilegio eccessivo. Anche perché, è uno degli argomenti principe degli oppositori del regime di favore, la Chiesa ha un enorme patrimonio immobiliare e dunque, tassandolo come ogni altra abitazione, si potrebbe recuperare una montagna di denaro da destinare al risanamento dei conti.

Le stime si erano sprecate. Qualcuno aveva parlato addirittura della possibilità per lo Stato di rimpinguare le casse pubbliche di oltre 2 miliardi di euro. Qualcun altro, più prudente, aveva ridotto la stima a 1 solo miliardo. Ma la valutazione più attendibile è sempre apparsa quella dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, ossia di coloro che dovrebbero incassare le somme. L’Anci aveva indicato in circa 450 milioni l’ammontare massimo ottenibile applicando l’Ici anche agli immobili della Chiesa. Eppure anche questa cifra potrebbe essere decisamente sovrastimata. 

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10 Commenti

Luigi Murtas - Inviato il: 04/01/2012 08.06

libertà, uguaglianza e fraternità

Ho riletto ancora la mia risposta e devo ripetere che è perfettamente attinente con il tema trattato nell’articolo e con le insinuazioni da lei fatte nel suo intervento. Se lei non riesce a convincersene non so cosa dirle, sono problemi suoi.
L’articolo in questione - contrariamente a quanto da lei affermato in modo aprioristico - è ben documentato e riesce a dimostrare perfettamente che i dati forniti da alcuni commentatori (miliardi di euro di esenzioni, patrimonio immobiliare ecclesiastico pari nientemeno che al 30% di quello nazionale e così via) erano botti di capodanno sparati ad arte per creare un’atmosfera di allucinazione sbalordita nella quale gettare i semi dell’odio ideologico.
I bollettini di versamento cui lei si riferisce penso siano quelli della Casa del clero di Milano pubblicati da Avvenire. Bene: i radicali hanno cercato di ribaltare sul quotidiano cattolico l’accusa di falsità, dicendo che i pagamenti non erano relativi all’albergo, ma forse le sarà sfuggita la controreplica di Avvenire che dimostrava carte alla mano che la Rettoria della Chiesa, titolare dell’intero edificio dove insistono le poche stanze destinate agli ospiti esterni, ha pagato tutta l’ICI sia per gli uffici che per la locanda, e che l’Opera Pia che gestisce la ricettività è esente proprio perchè ha già pagato la Rettoria: ne bis in idem, si dice, e anche qui lei risulta poco informato, male!
Quali intenzioni le ho attribuito? Non capisco, si dovrebbe spiegare meglio. Invece lei mi attribuisce ipotesi di "cospirazioni di mangiabambini" che io non ho avanzato da nessuna parte. Son d’accordo con lei: stendiamo un velo pietoso.
Libertà, uguaglianza e fraternità!

MICK - Inviato il: 03/01/2012 15.45

amen!

No la sua risposta non centrava un fico secco con l’articolo dei 100 milioni e soprattutto con il mio primo commento. Lei ha tirarto a mano tutta la solita minestra riscaldata. Io ho semplicemente fatto una considerazione sull’effetivo significato dei numeri indicati nell’articolo. Maldestro tentativo, l’articolo, di far passare la cosa come irrilevante.
Non esistono elusioni ... a no bene. Sbandierare bollettini di versamento che si riferiscono ad immobil diversi da quelli contestati non prova nulla. Si chiama mentire sapendo di mentire.
E’ inutile che continui a attribuire ad altri intenzioni che non hanno , questa si che è diffamazione.
Per quando riguarda le presunte cospirazioni nell’ombra di cattivoni mangia bambini .... stendiamo un velo pietoso!
Amen e buona giornata.


Luigi Murtas - Inviato il: 03/01/2012 13.01

Luigi Murtas

Ho parlato di visite al sito internet del Grande Oriente d’Italia, non di visite personali. In quel sito è partita da diverso tempo la campagna anticattolica che blaterava di privilegi e simili falsità.

Io lacerei le esenzioni al vero non profit, non vedo perchè - ad esempio - le associazioni che si preoccupano di raccogliere fondi e fare informazioni sulle varie malattie (sclerosi multipla, leucemie etc.) dovrebbero pagare l’ICI sulle loro sedi o magari addirittura sulle strutture ricettive destinate ai parenti dei ricoverati in strutture oncologiche per terapie continuative e che magari durano tutta la vita.

Invece i radicali, i massoni e i comunisti sembra che vogliano arrivare proprio a questo. Chissà che spirito li anima...

Mises - Inviato il: 03/01/2012 12.15

No + Si = Ni

Murtas, sono abbastanza d’accordo con te, ma vorrei conoscere i massoni che hai visitato. Potresti indicarcmeli qui?

Io aboilirei tutte le esenzioni, ma sarei ancora più parziale, perché lascierei (magari rimodulandole) quelle della Chiesa cattolica, anche se non sono un credente.

E’ politicamente improponibile, ma la penso così perché, mentre per certe cose della Chiesa cattolica mi fido, delle Onlus non mi fido per niente. Sono soltanto imprese mascherate.

Luigi Murtas - Inviato il: 03/01/2012 11.44

EH, SI’ SI’ SI’

Fuori bersaglio? Parlo d’altro? Non mi pare proprio, credo di aver centrato l’argomento in discussione e di aver confutato i suoi argomenti, o meglio la sua insinuazione. Invece lei appare ben rinserrato nelle sue false rappresentazioni, che ci posso fare?
Ripeto gli editoriali di Avvenire? Diciamo che ripeto i concetti essenziali, e anche qui che ci posso fare? Se le accuse son sempre le stesse non resta che ripetere le stesse risposte, sperando che non si prosegua a far finta di nulla, come fa lei.
Parla di "dati che si riferiscono ad altro", ho riletto il mio scritto e mi sembrano perfettamente attinenti: spiacente di apprendere che lei non se ne sia accorto.
Non è che voglio far passare un’idea, è una semplice deduzione per esclusione: si parla di privilegi e non ce ne sono, si parla di elusioni ed evasioni e neppure queste sussistono. Delle due l’una: o è una campagna ideologica (io lo sospetto, ma chi la porta avanti dice di no, boh!) oppure si vogliono cancellare le esenzioni previste per tutti: e questo si può fare, ci mancherebbe, basta modificare la legge, ma - ripeto - in Parlamento e coagulando i numeri necessari, non tramite filmatini bugiardi e propaganda diffamatoria. Quanto alle attività commerciali mascherate, le si smascheri, ci mancherebbe, e si faccia pagare loro l’imposta con sovrattasse e interessi. Ma se hanno invece diritto all’esenzione perchè scalmanarsi?
La Chiesa non è "in buona compagnia in fatto di privilegi", ma casomai di esenzioni ragionevoli previste dalla legge. Ma, ripeto, le si può anche cancellare se si vuole e si riesce, a me però sembrano giustificate e - come dimostrato dal servizio - nemmeno tanto onerose per l’erario.
Il riferimento a massoni, radicali e comunisti non è per una fissazione, è una semplice constatazione dopo aver visitato i rispettivi siti, per l’appunto, di massoni, radicali e comunisti. Che ci posso fare? Che c’entra il Risorgimento?

MICK - Inviato il: 03/01/2012 10.32

EH NO!

Mamma mia che filippica, tra latro fuori bersaglio!
Incredibile. Capisco che l’Avvenire abbia ripubblicato lo stesso editoraile per giorni ma che ci tocchi rileggerlo anche nei commenti ....
Come al solito si parla d’altro. Se con il suo titolo voleva contraddire il mio commento ... eh no be non mi pare che abbia centrato il punto.
Piacere di saper che il signor Murtas considera attendibili dati che si riferiscono ad altro.

Come al solito poi si cerca di far passare l’idea che ci sia chi vuol far pagare l’ICI alle chiese e alle mense dei poveri (che tra l’altro non tirano certo avanti con i soldi dei vescovi!)
Qui sta parlando di vere e proprie attività commerciali mascherate e nemmeno tanto mascherate!
Su una cosa sono s’accordo: la Chiesa è in buona compagnia in fatto di privilegi: sindacati, partiti, presunte onlus (oh queste sono peggio dei funghi quando piove, spuntano d’appertutto! si potrebbe vedere di esportarne un po’ migliorando la bilancia commerciale?)
P.S. Fantastico il riferimento a i massoni e comunisti (il Risorgimento roba da banditi, vero?)

Luigi Murtas - Inviato il: 03/01/2012 10.04

EH SI’

Sì, credo che un centinaio di milioni siano una quantificazione attendibile dell’ammontare delle esenzioni che gli immobili ecclesiastici fruiscono per effetto della normativa vigente. Come al solito, a sostegno delle campagne ideologiche si buttano al vento cifre a casaccio, tanto chi verifica? Meno male che qualcuno l’ha fatto.
Aggiungo una cosa: la famosa stima "dell’Anci" in realtà non è dell’Anci, ma di un singolo consigliere comunale che ha valutato "a spanne" la cifra dell’esenzione riferita, si badi, non alla sola Chiesa Cattolica, ma all’intero mondo del non profit italiano che - come noto - usufruisce delle agevolazioni fiscali al pari degli enti ecclesiastici.
In sintesi, al termine della fallita campagna di disinformazione ideologica portata avanti da radicali, massoni e comunisti "affilando nell’ombra le spade" si può così concludere:
1° non esistono privilegi a favore della Chiesa Cattolica, visto che le esenzioni si riferiscono anche alle altre confessioni religiose e - più in generale - all’intero mondo del non profit;
2° non esiste - come invece si voleva far credere ad arte - un’elusione generalizzata dell’imposta sugli immobili da parte degli enti ecclesiastici, come dimostrato dalle centinaia di ricevute di pagamento che dimostrano il regolare versamento del tributo da parte di parrocchie, diocesi, istituti religiosi e associazioni cattoliche;
3° singoli casi (purtroppo sempre possibili) di evasione o di elusione devono giustamente essere scoperti e perseguiti e per fare questo i Comuni hanno i loro strumenti a disposizione, ma non per questo si deve accusare la Chiesa in quanto tale di "predicare bene e razzolare male" perchè non è vero;
4° si vuole modificare la norma sulle esenzioni in modo da ridurne i casi e gli importi? Lo si può fare nella normale dialettica parlamentare (sempre che si pssiedano i numeri) senza bisogno di impalcare ingiuste campagne all’insegna dell’odio e della menzogna e soprattutto senza fare discriminazioni a danno dei cattolici, visto che le esenzioni riguardano tutti.

PrinnicpeWJV - Inviato il: 03/01/2012 09.55

Ma i sacrifici sono per tutti o no?

Fosse anche solo un euro, lo paghi anche la Chiesa!

alallaalalla - Inviato il: 03/01/2012 09.54

politici

i politici in itaglia ci costano molto di piu e rendono un c...........
e poi sono tutti tangentati dal sindaco e assesori e snguisughe anche del mio comune fino al capo dello stato che preedica bene ma razzola malissimo......................

MICK - Inviato il: 03/01/2012 09.12

EH NO!

Scusate ma ... per favore non facciamo il gioco delle tre carte.
Nel documento del governo si legge chiaramente "...non commerciali".
Il punto è proprio quanto la Chiesa riesce a non pagare grazie alla dizione "...non esclusivamente commerciale"


 

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