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04/06/2010 14.08 | Tutte | Indietro
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Euro/dollaro sui minimi a un passo da 1,20

Di Alberto Terzi

Euro/dollaro sui minimi a un passo da 1,20

Altra settimana piuttosto convulsa per il mercato valutario: nemmeno i dati positivi del manifatturiero Europeo hanno saputo infatti rilanciare la moneta unica nei confronti del dollaro, con il cambio che proprio in chiusura d'ottava ha toccato i nuovi minimi dell'anno cedendo anche la soglia psicologica a quota 1,21. Un primo contributo all'ulteriore deprezzamento dell'euro è arrivato dalle scaramucce casalinghe intercorse tra la Banca centrale Europea e la Bundesbank: sono ormai in molti a ritenere che dietro l'ennesimo pretesto colto dalla Germania per smarcarsi dalle politiche della Bce, vi sia infatti una strategia ben precisa di Berlino che miri a destabilizzare l'intera Eurozona. E pensare che l'inizio della settimana era stato più che incoraggiante, con l'euro che con un inatteso colpo di coda era riuscito a guadagnare la soglia chiave a 1,2350. Certo è che le notizie di fine ottava su un concreto rischio di default per l'Ungheria, con le conseguenti ripercussioni per le molte banche europee esposte su quel fronte, non hanno lasciato scampo al cross, scivolato come detto ai nuovi minimi dell'anno. Graficamente il quadro tecnico si conferma negativo: il supporto cercato la settimana precedente in area 1,23 è stato spazzato via e la scarsa capacità del cross di reagire continua ad avvalorare la tesi di una possibile ulteriore svalutazione verso l'area 1,20-1,18 nel breve periodo. Da monitorare attentamente i supporti a 1,2033 (3 aprile 2006) e 1,1925, considerati critici per la presenza di molti stop loss.

Dando uno sguardo alle altre valute, la protagonista indiscussa della settimana è stata la sterlina, che ha superato quota 0,83 contro l'euro, guadagnando però anche terreno nei confronti del franco svizzero e dello yen. Un apprezzamento del tutto inaspettato che si può imputare più ai problemi degli altri Paesi che non a meriti propri. Il trend di breve si conferma favorevole alla moneta inglese, con un possibile target a 0,8230 contro euro.
Un'altra valuta al centro dell'attenzione è lo yen: dopo le dimissioni inaspettate del primo ministro giapponese, la situazione politica appare infatti piuttosto delicata per il paese del Sol Levante.

Per la prossima settimana occorre monitorare i cambi euro/franco svizzero, tornato a testare il supporto a 1,4025, e dollaro australiano/yen, giunto a quota 83: un ulteriore aggravarsi della situazione giapponese potrebbe fungere da trampolino per quest'ultimo cross. Le valute emergenti in questo quadro d'incertezza rimangono infine piuttosto rischiose: si segnala tuttavia la lira turca, che meno di altre ha subito l'apprezzamento difensivo del dollaro Usa. (riproduzione riservata)



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