Finanza: Bankitalia, utile intervento legislativo su educazione
ROMA (MF-DJ)--Bankitalia ritiene che "un intervento legislativo in materia di educazione finanziaria sia utile e necessario. Le proposte di legge, se approvate, rappresenterebbero un passo avanti", nella direzione seguita dai Paesi piu' avanzati. "Le esperienze gia' maturate a livello internazionale costituiscono (e possono essere usate come) un proficuo punto di riferimento: sotto il profilo della partecipazione delle Autorita' di Vigilanza; del coordinamento delle iniziative, dell'ampiezza dell'intervento".
Lo ha detto Maurizio Trifilidis, titolare dell'Unita' Coordinamento d'Area e Collegamento Filiali Area Vigilanza Bancaria e Finanziaria di Bankitalia, in un'audizione al Senato nell'ambito di "Esame dei disegni di legge in materia di educazione finanziaria".
"I disegni di legge in materia di educazione finanziaria ora all'esame del Parlamento mettono l'accento su alcune delle questioni centrali per una corretta impostazione di un programma nazionale. La realizzazione di tale programma fornirebbe ai risparmiatori/investitori un ulteriore strumento di tutela e contribuirebbe allo sviluppo della nostra economia". Bankitalia "rimane a disposizione per ogni contributo ritenuto utile".
Secondo l'Istituto di Via Nazionale, "la realizzazione di interventi efficaci che determinino una piu' alta alfabetizzazione comporta benefici per tutti: consumatori, intermediari, istituzioni, societa'". Con essi "si potrebbe: ridurre il numero di controversie finanziarie, e quindi i costi della giustizia civile e i rischi legali e reputazionali degli intermediari; accelerare il passaggio verso forme pensionistiche complementari assicurando che cio' non avvenga senza che le famiglie abbiano migliorato le proprie capacita' di gestire le relative responsabilita' decisionali; contenere l'assunzione da parte delle famiglie di debiti eccessivamente onerosi; agevolare lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi dell'innovazione; promuovere la crescita qualitativa dell'offerta".
"In Italia - ha concluso - non sono mancate iniziative educative di qualita'. La loro diffusione andrebbe tuttavia ora gestita anche con l'obiettivo di ridurne il costo complessivo e aumentarne l'efficacia. A questo proposito e' importante realizzare anche forme di coordinamento, innanzitutto tra i soggetti pubblici, con la prospettiva di allargamento a quelli privati". pev eva.palumbo@mfdowjones.it (fine)
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