
DMT, un puro tower operator con interessanti e più visibili opportunità di crescita. Alla luce della cessione del business System, efficace da lunedì scorso, degli ottimi risultati 2009 e delle prospettive 2010, oggi Equita sim ha rivisto le stime e la valutazione sul gruppo.
La sim nelle sue stime ha incluso un tasso composto medio di crescita (Cagr) organica del +3,8% nel 2010-2013 (4,5% nel 2010) supportata da aspettative di ripresa dell'inflazione (2% dal 2011) e dallo sviluppo dei servizi di maintenance e hosting.
L'impatto negativo nel breve dall'uscita del business system (circa 1,5 milioni di costi di struttura), un recupero di tali costi entro 12-24 mesi, grazie a un piano di efficientamento, il ritorno alla crescita esterna, tramite piccole acquisizioni o sviluppo di nuove postazioni, che sono attese contribuire per circa 2 milioni di Ebitda addizionale al 2013 con un investimento di 16 milioni.
"Complessivamente arriviamo a un Cagr del fatturato del 4,8% e dell'Ebitda del 6,9% nel periodo 2010-2013 e a una valutazione di DMT di 20,2 euro da una precedente a 16 euro, pari a 11,5 volte l'EV/Ebitda 2011 con un rendimento FCF del 5,1%", si legge nella nota di Equita sim. "La sola crescita organica del fatturato ci porterebbe a una valutazione di 19 euro".
Il titolo tratta ora a 10,5 volte l'EV/Ebitda e 6% FCF yield, a sconto rispettivamente del 29% e 10% sui multipli dei peers internazionali. Il rating resta hold nonostante il target price a 20,2 euro implichi un margine di apprezzamento del 22,5 rispetto alla quotazione attuale del titolo DMT a piazza Affari a 16,48 euro (-1,79%).
Francesca Gerosa