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In arrivo i mini incentivi in Italia, Fiat rimbalza

09/02/2010
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Fiat sovraperforma il mercato (+1% a quota 8,375 euro contro un +0,10% dell'indice Ftse Mib) nel giorno in cui il ministro Scajola si incontrerà con i colleghi europei per discutere del rinnovo degli incentivi auto. Una decisione potrebbe arrivare dal consiglio dei ministri del prossimo 19 febbraio.

Secondo le ultime indiscrezioni la bozza del decreto legge prevedrebbe contributi dimezzati da 1.500 a 750 euro per chi rottama un'auto Euro 2 o precedente per comprare una Euro 4 o 5 con la possibilità di avere un incentivo pieno se le emissioni sono sotto i 115 grammi /km.

Restano i bonus a 3.000 euro per le auto a metano o elettriche e ridotti a 1.500 euro per GPL. Gli incentivi sarebbero anche estesi ai veicoli commerciali leggeri a GPL o metano. La durata degli stessi sarebbe di 6 mesi. Un rinnovo degli incentivi è nelle stime di Intermonte (underperform e target price a 9 euro su Fiat) ma sarebbe un trigger positivo per il titolo Fiat dopo le incertezze delle ultime settimane.

Al momento sembra che durino solo fino a giugno, ma è una data prorogabile a seconda di quando verranno realmente introdotti. Se questa fosse la versione definitiva gli analisti di Equita sim (buy e target price a 13 euro confermati sul titolo) sottolineano che il rilevante incentivo per le auto a metano è molto favorevole per Fiat che detiene il 90% di quota di mercato di una nicchia che si stima nel 2010 rappresenti l'8% del mercato totale.

La breve durata lascia l'incognita in merito al trend del NWC nel quarto trimestre (per motivi stagionali tipicamente molto positivo). "Se la notizia verrà confermata", indicano anche gli analisti di Banca Akros (buy e target price a 13,50 euro), "l'impatto su Fiat dovrebbe essere positivo in quanto ribadice che il rapporto con il Governo italiano è ancora positivo".

Mediobanca ha invece confermato il rating outperform e un prezzo obiettivo a 15 euro e Banca Imi buy con un target a 14,40 euro, pur consapevole che per tutto il primo trimestre 2010 il debole momentum per il settore auto potrebbe mettere sotto pressone l'azione in Borsa.

La discussione sugli incentivi si intreccia con quella sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese. All'incontro Governo-Fiat-sindacati del prossimo 5 marzo verranno esaminate 8-10 proposte per la riconversione dell'impianto. La cosa più importante è l'ammissione del ministro Scajola che per Fiat si tratta di un discorso chiuso.

Sembrerebbe quindi che la casa torinese non abbia ulteriori intralci nel realizzare il suo piano di razionalizzazione produttiva. Nel frattempo il gruppo ha annunciato che investirà 550 milioni di dollari in Messico per iniziare la produzione della Fiat 500 e secondo fonti russe questa settimana potrebbe dar vita a una joint venture con il gruppo Sollers.

Infatti, secondo fonti industriali e di Governo, l'accordo potrebbe essere firmato nel corso della visita del primo mnistro russo, Vladimir Putin, a Naberezhnye Chelny, dove ha sede l'azienda. L'Ad di Fiat, Sergio Marchionne, contemporaneamente sta organizzando una visita nella stessa città. Sollers lavora con Fiat dal 2005 e già assembla alcuni dei suoi modelli.

Mentre i primi modelli della joint venture tra Lancia e Chrysler verranno lanciati nel 2012 e la linea produttiva sará completata nel 2014. E' quanto ha dichiarato l'amministratore delegato dei due brand, Olivier Francois. "Non abbiamo problemi a sviluppare uno stile europeo su macchine americane. Qui in Europa c'è un mercato per le macchine grandi e a parte la Germania nessuno le sta costruendo. I due brand", ha spiegato, "hanno un Dna simile e possono condividere innovazione e stile". I modelli saranno venduti con il marchio Lancia in Italia e Chrysler negli Stati Uniti.

Francesca Gerosa




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