
Le Borse europee scendono in apertura. Gli indici di Londra, Parigi e Francoforte sono in calo dello 0,2%, nonostante ieri sera la Borsa americana abbia messo a segno un buon rialzo con l'indice Dow Jones salito dell'1,17% e il Nasdaq dell'1,11%.
A piazza Affari, dove l'indice Ftse Mib segna una flessione dello 0,14% a quota 21.980 punti, spicca controcorrente soprattutto Telecom Italia (+4,8% a 1,113 euro) dopo che la stampa ha scritto stamattina che il Governo italiano avrebbe dato il suo benestare a un'eventuale fusione con Telefonica, in perdita dell'1,65% a 17,04 euro alla Borsa di Madrid.
Come previsto, il nodo principale rimane la rete che nelle intenzioni del Governo dovrebbe essere oggetto di una governance a parte e gestita da management italiano per evitare il rischio che non vengano effettuati investimenti nella NGN. La rete potrebbe essere societarizzata, utilizzando la esistente struttura di Open Access.
Pur rimanendo nel perimetro di Telecom Italia-Telefonica non ci sarebbe quindi scorporo con apertura di capitale a terzi, ma l' "italianità" sarebbe garantita da una governance ad hoc. Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ufficialmente incontrerà il management Telecom la prossima settimana.
"Non c'è nessun parere favorevole del Governo. Ci sono molte parole, molte dichiarazioni, troppe", ha affermato stamani lo stesso Scajola, ammettendo però che dopodomani incontrerà l'Ad di Telecom Italia, Franco Bernabè. Poco prima la presidenza del Consiglio ha smentito nella maniera più totale: nessun incontro, nessun contatto, nessun paletto come riferito nell'articolo. Secondo la stampa, invece, il via libera all'ipotesi di fusione TI-Telefonica da parte del Governo sarebbe già arrivato.
Viene così rilanciata l'ipotesi della creazione di una newco tra Telco e Caixa che poi deterrà una quota di rilievo nella società risultante dalla fusione Telecom Italia e Telefonica. I soci Telco sarebbero poi vincolati da un lock-up. Le nozze, secondo le ultime indiscrezioni, si concretizzerebbero con il lancio di un'offerta da parte di Telefonica su Telecom Italia.
Gli spagnoli non pagherebbero in contanti, ma in azioni Telefonica e le azioni di Telecom Italia verrebbero valutate con un premio del 25-30% rispetto al prezzo di mercato. A detta degli analisti l'intensificarsi dei rumors e dei dettagli operativi relativi a un possibile deal sostengono ulteriormente l'appeal speculativo sul titolo Telecom Italia.
Mediobanca questa mattina ha ribadito sulla base dei fondamentali il rating outperform e il target price a 1,35 euo sull'azione TI, "ma se la notizia del benestare del Governo dovesse essere confermata ci aspettiamo che il titolo si rafforzi ulteriormente", si legge nella nota della banca.
Francesca Gerosa