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Apertura sotto tono delle Borse, Unipol sugli scudi

30/11/2009
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Apertura positiva ma controllata delle Borse europee. Londra, Parigi e Francoforte sono in rialzo dello 0,10%. Fa meglio piazza Affari con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,33% a quota 22.279 punti. I mercati asiatici hanno chiuso la seduta in crescita: Tokio è salita del 2,9%. La decisione della Banca centrale di fornire liquidità agli istituti di Dubai è un primo segnale positivo.

A Milano si è messa subito in luce Unipol (+2,23% a 0,9395 euro) in scia alle indiscrezioni in merito a un possibile cambio dei vertici. Secondo quanto riportato la stampa, l'amministratore delegato del gruppo, Carlo Salvatori, sarebbe infatti pronto a lasciare la guida della compagnia bolognese al termine del mandato, in scadenza con l'approvazione dei conti 2009.

Al suo posto dovrebbe andare il direttore generale Carlo Cimbri. "Riteniamo possibile che il legame tra Unipol e Salvatori possa effettivamente sciogliersi a breve e crediamo che in tale caso la nomina di Carlo Cimbri ad amministratore delegato sia molto probabile", commentano stamani gli analisti di Intermonte (underperform e target a 0,90 euro confermati sul titolo Unipol).

Sul tema Bnl Vita (joint venture di bancassicurazione tra Ugf al 51% e Bnl-Bnp al 49%) si fanno più insistenti le indiscrezioni secondo cui i partner francesi vorrebbero chiudere anticipatametne tale accordo rispetto alla scadenza naturale di fine 2011.

"Riteniamo tale ipotesi plausibile, con i francesi che opererebbero direttamente sul mercato italiano senza l'ausilio di alcun partner assicurativo", osservano alla sim milanese, secondo cui la chiusura anticipata di tale accordo "porterebbe a un significativo capital gain rispetto al valore di carico di 259 milioni di euro sulla base delle nostre stime, in assenza di dati ufficiali sull'AV di Bnl Vita".

Tale capital gain potrebbe quindi essere utilizzato per pagare la quota Finsoe in mano a Bnp (4,5%). Ottimo spunto anche di Fiat (+1,27% a 9,97 euro) e di riflesso di Exor (+2,42%) alla vigilia dell'incontro con il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola. Stamani Goldman Sachs ha alzato il target price della casa torinese da 10,5 euro a 14 euro. La raccomandazione è buy.

Su Pirelli (+1,92%) è invece intervenuta Ubs alzando il rating da neutral a buy. Lo stesso broker vede Geox (-0,11% a 4,69 euro) a 5 euro e non più a 6,5 euro. La raccomandazione è confermata neutral. Tra le banche attenzione a Mps, in calo dello 0,46% nonostante le indiscrezioni sulla cessione di 80-85 sportelli a Intesa Sanpaolo (-0,86%) fra oggi e domani per 420 milioni di euro.

Inoltre sarebbe ormai vicina la cessione da parte del Banco Popolare (-0,98%) di Factorit, società specializzata nel factoring. Infine Acea arretra dello 0,27% anche se il presidente Cremonesi, in vista della discesa del Comune di Roma sotto il 51%, in un'intervista alla stampa nel fine settimana ha detto che la Cassa Depositi e Prestiti e il fondo per le infrastrutture F2I potrebbero entrare nell'azionariato.

Francesca Gerosa





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