
Banca Profilo punta sul private banking. Il Cda dell'istituto, presieduto da Matteo Arpe, ieri ha approvato il piano industriale 2010-2012, annunciando come obiettivi per fine triennio una raccolta totale da 8,4 miliardi di euro (di cui 5,1 con Banca Profilo), ricavi consolidati per il 2012 oltre i 100 milioni, un Roe a fine triennio del 16,8% e una crescita dell'organico nel triennio del 48%, con l'inserimento di circa 90 professionisti qualificati.
Il piano trova fondamento nel rafforzamento della struttura patrimoniale della società e nella ridefinizione di governance e management che sono stati realizzati nel corso degli ultimi 4 mesi successivamente all'ingresso di Sator nel capitale della banca.
I principali interventi sulla struttura del gruppo decisi dal Cda hanno riguardato l'individuazione di una società fiduciaria (Arepo fiduciaria) e la riorganizzazione di Profilo asset management sgr, con la designazione di un nuovo amministratore delegato, Paolo Moia.
Per la controllata svizzera, Societe Bancaire Privee, è stato invece deliberato il cambio del nome in Banque Profil de Gestion e avviato un forte ricambio manageriale, con un nuovo presidente, Franco Antamoro, due nuovi consiglieri e un nuovo direttore generale, Silvana Cavanna.
Le linee strategiche di sviluppo messe a punto prevedono anche una focalizzazione del business nel settore del private banking attraverso l'offerta di servizi di consulenza specialistica e gestione personalizzata del patrimonio complessivo. Le basi operative per la crescita organica e per vie esterne saranno l'Italia e la Svizzera.
Grazie ai due aumenti di capitale avvenuti fra luglio e ottobre per un totale di circa 100 milioni, Banca Profilo ha un coefficiente Tier 1 superiore al 25%, fra i più alti in Europa. In Borsa oggi l'azione, dopo un avvio in rialzo (massimo a quota 0,7470 euro), ora scende dell'1,60% a 0,7080 euro.
Francesca Gerosa