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14/10/2009 12.20 | Tutte | Indietro
Caldissime

Aeroporti, AdR e Sea promettono al 2020 investimenti per 5 miliardi

Aeroporti, AdR e Sea promettono al 2020 investimenti per 5 miliardi

I piani di sviluppo e investimento dei due principali gestori aeroportuali, Sea-Aeroporti di Milano e Adr-Aeroporti di Roma, presentati formalmente oggi all'Enac e al Governo, confermano l'indicazione di un investimento complessivo di 5 miliardi entro il 2020, mentre si raggiungerà quota quasi 14 miliardi entro il 2040.

Progetti che garantiranno 2.500 posti di lavoro in più per ogni milione di passeggeri conquistati. I due sistemi aeroportuali saranno in grado di garantire nei prossimi 10 anni oltre 150 mila posti di lavoro fra occupati diretti, indiretti e indotto.

''Gli aeroporti italiani negli ultimi 10 anni sono stati congelati, compressi fra un erosione costante delle loro tariffe'', ha sottolineato il presidente di Adr e di Assaeroporti, Fabrizio Palenzona. ''Ma oggi si volta pagina e vengono per la prima volta poste le basi per un sistema Italia degli aeroporti".

"Con il decreto anti crisi varato dal Governo nell'agosto scorso e con l'affermazione di principi e certezze'', in particolare sul fronte delle tariffe, ''si sono creati presupposti per una programmazione di investimenti e per un recupero del gap infrastrutturale e qualitativo nei confronti della concorrenza europea''.

Saranno 17 in tutto i cantieri per i progetti di sviluppo di Sea e Adr. Con un intervento marginale sulle tariffe e una profonda semplificazione degli atti amministrativi si realizza un volano finanziario che consente agli aeroporti (in condizione anche di sbloccare i loro piani di investimento attraverso un contratto di programma stipulato direttamente con l'Enac) di investire subito.

Per quanto riguarda Roma, Adr ha lanciato in particolare il progetto aeroporto Italia che significa sbloccare anche il primo modulo funzionale della nuova aerostazione Nord a Fiumicino e completare gli investimenti in restyling e efficientamento dei terminal precedenti. In Borsa Gemina, che controlla AdR, oggi recupera lo 0,46% a 0,653 euro dopo il flop della vigilia (-6%).

Ieri la holding ha smentito le indiscrezioni che indicavano un possibile aumento di capitale da 500 milioni di euro per far fronte agli investimenti programmati per AdR. Così oggi Intermonte torna a ribadire buy su Gemina con un target price a 0,75 euro come Equita sim che ha però un prezzo obiettivo a 0,80 euro e stima investimenti per AdR sopra i 3 miliardi in 10 anni.

Di questi circa 1,4 miliardi per Fiumicino stand-alone e la restante parte per la costruzione del nuovo aerostazione Nord che permetterà il raddoppio della capacità dello scalo. Sul lato tariffe, invece, la sim ha incorporato nel suo modello un incremento tariffario pari a 3 euro per passeggero in partenza sul 2010 (circa 50 milioni di maggiore Ebitda, raggiungendo 296 milioni nel 2010).

Francesca Gerosa



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