
Novartis prevede la disponibilità dei primi milioni di dosi di vaccino antipandemico per il virus A/H1N1 a partire dal prossimo ottobre, dopo l'approvazione da parte delle autorità regolatorie. Lo ha affermato stamani il responsabile relazioni con i media del colosso farmaceutico svizzero, Eric Althoff.
''Secondo le nostre previsioni", ha spiegato, "dovremmo essere in grado di garantire una produzione di 150 milioni di dosi di vaccino l'anno, ma ciò dipende molto anche da due variabili: la valutazione della modalità di produzione utilizzando uova di gallina e la quantità di antigene utilizzato nel vaccino''.
L'azienda farmaceutica ha anche ricevuto nelle scorse settimane un nuovo ceppo di virus modificato A/H1N1 dai Centri di controllo e prevenzione malattie (Cdc) statunitensi e sta ora valutando l'ipotesi di utilizzare questo nuovo ceppo al fine di incrementare la produzione prevista di vaccino.
Al momento, ha precisato Eric Althoff, ''stiamo continuando a produrre con il primo ceppo ma stiamo anche testando il nuovo ceppo per valutarne la maggiore efficacia di replicazione. Bisogna anche chiarire se andranno però rifatti tutti gli studi clinici prima di utilizzare eventualmente il nuovo ceppo''.
Attualmente la capacità complessiva di produzione per il vaccino antipandemico H1N1 da parte delle aziende farmaceutiche impegnate su questo fronte è pari a circa 600 milioni di dosi di vaccino l'anno. "E' una stima di partenza di due anni fa, ma le aziende stanno valutando l'opportunità di incrementare ulteriormente la produzione'', ha affermato Althoff.
Novartis ha ricevuto ordinativi di opzione per il vaccino già da 35 Paesi, tra i quali Usa, Francia, Svizzera, Spagna e Olanda. "A fronte delle opzioni già ricevute abbiamo comunque ancora margini di disponibilità per la fornitura di vaccino''. I siti di produzione Novartis per il vaccino antipandemico sono localizzati a Liverpool, Marburg e nel polo italiano di Siena e Rosia.
E comunque già all'inizio di settembre saranno disponibili i primi risultati relativi ai test sull'uomo del vaccino antipandemico A/H1N1, la cui sperimentazione è stata avviata prima sugli adulti e dalla scorsa settimana anche sui bambini. A fine luglio, infatti, i test sono cominciati in Gran Bretagna, Germania e Svizzera su un campione di soggetti adulti, mentre la scorsa settimana la sperimentazione clinica del vaccino è stata avviata negli Usa anche sui bambini.
Il campione totale, tra adulti e bambini, è pari a 6.000 soggetti. Per quanto riguarda invece le donne incinta, altra categoria prioritaria indicata dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ai fini della vaccinazione antipandemica, la sperimentazione clinica, ha specificato Althoff, ''non è ancora iniziata e ne valuteremo l'avvio a conclusione dei test sui bambini''.
Saranno necessarie due dosi di vaccino antipandemico a persona. E se per quest'anno è stata garantita la produzione sia del vaccino contro l'influenza stagionale sia di quello pandemico, Althoff ha però sottolineato come uno scenario differente si prospetti per il 2010: ''quando abbiamo avviato la produzione del vaccino pandemico", ha detto, "quella per il normale vaccino contro l'influenza stagionale era già quasi terminata, dunque abbiamo garantito entrambe le produzioni".
Ma per il prossimo anno, dato che non sarebbe possibile garantire le produzioni dei due vaccini contemporaneamente, si attendono indicazioni dall'Oms. Una delle ipotesi, ha concluso Althoff, potrebbe essere quella della produzione di un unico vaccino antinfluenzale che contenga i due ceppi già presenti (il ceppo B e il ceppo H3N2) più il ceppo pandemico H1N1 (attualmente il vaccino stagionale contiene anche il ceppo H1N1 ma non del tipo pandemico). Alla Borsa di Zurigo, dopo queste indicazioni, il titolo Novartis sale dello 0,41% a 48,46 franchi svizzeri contro un mercato in calo dello 0,22%.
Francesca Gerosa